Amam, Cambiamo Messina dal Basso: “Termini eviti un inutile braccio di ferro e si dimetta”

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Il presidente dell’Amam Leonardo Termini, attualmente indagato per truffa, ha rifiutato l’invito a dimettersi che il sindaco gli aveva rivolto la settimana scorsa in nome di un “senso di responsabilità istituzionale che chiunque eserciti una funzione pubblica deve testimoniare per escludere qualsiasi ipotesi di mancanza di serenità nell’esercizio delle funzioni stesse”.

Sulla vicenda interviene anche Cambiamo Messina dal Basso con una nota stampa. “Chiediamo al signor Termini, considerata la natura nominale e fiduciaria del suo mandato, di evitare un inutile e indecoroso braccio di ferro con chi in passato ha avuto tanta stima da preporlo al vertice della partecipata comunale ed oggi, invece, gli chiede per comprensibili esigenze di trasparenza e di responsabilità istituzionale di fare un passo indietro”.

“Anche alla luce delle gravi emergenze idriche di questi mesi – precisa il gruppo –  la necessità di una conduzione dell’azienda quanto più possibile serena ed efficace è sotto gli occhi di tutti.
Come convinti sostenitori della difesa ad oltranza dei beni comuni, e dell’acqua pubblica in particolare, siamo da tempo attenti all’operato dell’Amam, che è sotto la lente di ingrandimento di un nostro gruppo di lavoro, e non ci sfuggono alcune serie criticità relative allo stato di manutenzione della rete idrica e agli investimenti dell’azienda. Chiediamo, pertanto, nell’interesse dell’intera collettività cittadina, che si metta da parte ogni inutile resistenza al cambiamento che tutti desideriamo.

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