Treni a lunga percorrenza in ritardo e navi ferme. Orsa: “Fs vuole scoraggiare i viaggiatori”

treni“Treni a lunga percorrenza sempre in ritardo e navi ferme in invasatura. FS prova a disincentivare il servizio universale per favorire il carico spezzato”, questa la situazione denunciata dal sindacato Or.s.a. per voce del segretario territoriale, Franco Santamaria.

“Si verificano, con frequenza, importanti ritardi dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia, la costanza di tale disservizio nella stagione estiva – dichiara Santamaria – rafforza i sospetti di un malcelato tentativo aziendale volto a disincentivare l’utilizzo dei treni a lunga percorrenza per favorire il nuovo sistema con il “carico spezzato” che l’azienda non è riuscita a porre in essere nello scorso giugno per la partecipata protesta della popolazione”.

Continua il Sindacato: “Alla supposta disorganizzazione, si aggiunge una singolare gestione dell’armamento delle navi ferroviarie che, oltre a mettere in discussione la sicurezza, costringe gli equipaggi dell’unica nave in linea a straordinari imprevisti che vanno oltre il lecito consentito. In particolare – spiega – accade che l’azienda armi sommariamente, con equipaggi dimezzati, la nave con l’ultimo orario che resta ferma in invasatura per scelta aziendale, pertanto, nei casi dei ripetuti ritardi dei treni a lunga percorrenza, la nave non ha l’equipaggio necessario per sostituire l’unica nave in linea che resta costretta ad attendere per ore l’arrivo del treno”.

“Siffatta situazione causa degli inconvenienti- chiarisce Santamaria -.La nave ferma con equipaggio dimezzato viola di fatto il codice della navigazione che in nessun caso prevede navi armate con tabelle sottodimensionate. Di tale irregolarità, che espone a rischio la sicurezza degli equipaggi e dell’intero sistema di navigazione nello Stretto, è stata ripetutamente avvisata la Capitaneria di Porto di Messina (in indirizzo per conoscenza) che fino ad oggi non ha ritenuto opportuno intervenire per ristabilire le regole imposte dal codice della navigazione e garantire la necessaria sicurezza delle navi in porto”.

“Gli equipaggi dell’unica nave in linea – aggiunge il Sindacalista – sono giornalmente costretti a straordinari non programmati che non mancheranno di innescare lo “stress da fatica”, da più parti descritto come concausa degli infortuni sul lavoro. Resta altresì insoluta la questione degli Equipaggi Titolari sbarcati nel periodo di nave ai lavori che comporta penalizzazioni per i lavoratori coinvolti”.

L’Orsa, tutto considerato, attiva quindi le cosiddette “procedure di raffreddamento”, che porteranno o all’incontro con la controparte, o, se questa non risponde, alla proclamazione dello sciopero.

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