Tonino Genovese

“Nuova Amam”. Cisl chiede condivisione e confronto per tutelare i lavoratori

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“In merito all’affidamento “in house providing” dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, attraverso l’ampliamento dell’oggetto sociale di Amam spa e la conseguente acquisizione di mezzi, beni, attrezzature e risorse di società Messinambiente spa ed AtoMe3, entrambe in liquidazione, si rende necessario ed opportuno evidenziare l’esigenza che ciascuna fase di realizzazione del programma  si esplichi nel rispetto e con l’osservanza delle norme di legge in materia al fine di garantire piena tutela dei lavoratori coinvolti”, questo l’esordio della nota della Cisl in merito al progetto della nuova Amam.

La richiesta è che ci sia “condivisione dei programmi ed il confronto continuo tra le parti” in maniera da “realizzare la piena tutela dei lavoratori coinvolti”. Cisl chiede che vengano osservati e rispettati seterminati step, che, nella nota firmata da Tonino Genovese, segretario generale Cisl, sono espressi in maniera dettagliata.

“La prima ed imprescindibile azione deve consistere nel riordino e nella realizzazione degli obiettivi ancora pendenti nei confronti dei lavoratori di Amam. La regolarità delle condizioni di partenza dei lavoratori in forza ad Amam deve costituire la base sulla quale costruire ed innestare il nuovo assetto sociale.  Ciò, sia nell’ottica di realizzare, a tendere, l’effettiva parità di trattamento dei lavoratori che confluiranno in Amam, sia per evitare che l’acquisizione di nuovi rapporti di lavoro diventi motivo di confusione e lesione dei diritti quesiti dei dipendenti. In particolare, si ritiene debba essere preliminarmente dato corso: alla ridefinizione della pianta organica di Amam; alla ratifica, previo accordo sindacale, dell’adozione della clausola di salvaguardia per i lavoratori dipendenti della società affidataria dell’appalto per la lettura dei contatori  da inserire nel prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio(detta priorità dovrà valere anche nel caso in cui il servizio di lettura dei contatori possa, in futuro, essere eseguito in house, al fine di salvaguardare le professionalità dei letturisti i quali oggi svolgono, oltre il servizio di lettura dei contatori, anche altre operazioni); alla definizione dei termini e dell’inserimento dei lavoratori assunti a tempo determinato ex Cea, in merito alla stabilizzazione dei quali si era già pronunciata l’amministrazione comunale con delibera n. 478 del 12/6/14.

Secondariamente, posto che l’obiettivo finale consiste nell’affidamento in house dei servizi, è opportuno rendere effettive, anche mediante modifica dello Statuto dell’Amam, le precondizioni di legittimità dell’affidamento in house.

La partecipazione azionaria del Comune di Messina, seppur al 100% delle quote, può infatti, non essere sufficiente ai fini della effettiva sussistenza del c.d. “controllo analogo”, requisito essenziale dell’affidamento in house. A tal proposito si richiede che venga all’uopo condivisa e comunicata una relazione dettagliata sul rispetto dei requisiti necessari per la realizzazione dell’affidamento in house, recante, in particolare, i dati su: l’azione di indirizzo del Comune esercitata sulle attività sociali di AMAM; l’attività di programmazione, rendicontazione e controllo esercitata dal Comune sull’AMAM; l’individuazione degli obiettivi sociali e la conseguente indicazione, per ogni obiettivo, dei risultati attesi, nonché gli indicatori scelti per misurare il raggiungimento di detti obiettivi.

In ordine alla definizione del nuovo oggetto sociale e alla redistribuzione delle attività, si richiedono gli opportuni chiarimenti circa l’individuazione della struttura, degli organi di gestione ed amministrazione preposti alla realizzazione delle attività afferenti alle diverse aree.

Quanto alle questioni che riguardano direttamente il trasferimento del personale, si ritiene vi siano diversi elementi poco chiari e che, allo stato, sono stati trattati solo genericamente e senza gli opportuni approfondimenti. Proprio per delineare con precisione tutte le fasi necessarie per perfezionare il trasferimento del personale da Messinambiente e ATOME3, si richiede la pianificazione, sin da ora, degli incontri per l’esame congiunto della situazione. I passaggi, a nostro avviso, dovranno essere scanditi come segue: definizione dello stato attuale (mediante mappatura dell’organico). La mappatura dell’organico dovrà essere articolata suddividendo le unità del personale per campo di attività, settore operativo e mansioni. Si realizzeranno, nell’ordine, la: mappatura dell’organico aziendale attuale Amam; mappatura dell’organico aziendale attuale Messinambiente; mappatura dell’organico aziendale attuale Ato.

Definizione preventiva delle risorse oggetto di trasferimento. Si ritiene di preminente importanza che venga definito, mediante informazioni certe e puntuali, il piano degli eventuali esuberi. Secondariamente e con altrettanta precisione, dovrà procedersi alla individuazione delle attività che attualmente rientrano nel perimetro di affidamento dei servizi precedentemente svolti da Messinambiente e ATOME3 e che, rimarranno escluse dal nuovo affidamento ad AMAM. Sarà, quindi, necessario dettagliare la natura e la collocazione attuale delle risorse coinvolte, tenendo presente che se il ramo d’azienda non dovesse essere individuabile a priori, non potrebbe realizzarsi alcuna selezione e/o distinzione ad hoc, nel periodo immediatamente precedente il trasferimento, per aree di attività, che sia volta ad escludere il trasferimento di parte delle risorse. Ulteriormente, dovrà procedersi alla definizione delle attività pertinenti allo svolgimento del servizio nel Comune di Taormina. Anche in tal caso, se dalla Mappatura delle attività e del personale non dovesse essere individuabile a priori alcun ramo d’azienda, di conseguenza non sarebbe realizzabile alcuna selezione e/o distinzione per aree di attività volta ad escludere il trasferimento di parte delle risorse.

Redazione di una tabella comparativa degli inquadramenti professionali e delle mansioni rivestite dal personale afferente alle tre società coinvolte, funzionale allo studio di un piano organico e razionale di destinazione delle risorse stesse: sulla scorta della mappatura dell’organico realizzata nella fase iniziale, si rende necessario individuare preliminarmente la destinazione, nei nuovi organici AMAM, dei lavoratori trasferiti, mediante definizione del piano di mobilità; nei casi in cui i lavoratori Messinambiente e/o AtoMe3 dovessero essere utilizzati ai fini della copertura delle attuali carenze d’organico Amam dovrà essere realizzato un apposito studio sulla variazione delle mansioni, variazione del Ccnl e mantenimento delle condizioni contrattuali acquisite; infine, si dovrà procedere con la stesura di un piano di comparazione delle attività svolte dai dipendenti delle diverse Business Units finalizzato alla garanzia dell’uniformità di trattamento, pur mantendendo, almeno allo stato attuale, l’applicazione di CCNL diversi.

La procedura dovrà concludersi, quindi, con il raggiungimento e la sottoscrizione di un accordo di ingresso per la puntuale e dettagliata definizione dell’organizzazione del personale e dell’applicazione uniforme dei trattamenti normativi ed economici ai dipendenti provenienti da settori diversi, pur nel mantenimento dei diversi CCNL applicati”.

Ma, oltre a quanto detto, restano, da parte del Sindacato, “le preoccupazioni sulle previsioni e sostenibilità finanziarie del progetto proposto e che potrebbe far implodere la Società (nuova Amam) a danno della collettività e dei lavoratori interessati”.

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