elezione accorinti

Quando Caffo scrisse, 9 mesi fa, di Accorinti sindaco

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elezione accorintiEra l’11 settembre 2012 quando un’intervista di Antonio Caffo a Renato Accorinti svelava le ambizioni di un uomo semplice.
“Stavolta non dico no a una candidatura a sindaco”. Disse questo quell’uomo che Messina conosceva bene per le sue battaglie contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Sempre in prima linea, lui, con la sua barbona e la maglietta slogan della sua ferrea volontà: “No al Ponte”. Quell’intervista, la prima che ipotizzava quel battagliero pacifista sindaco di Messina, fu pubblicata su Normanno con questo titolo: ACCORINTI PRONTO AD ACCETTARE LA CANDIDATURA A SINDACO. MA SENZA PARTITI ALLE SPALLE”. Ebbene, oggi, nove mesi dopo, possiamo dire con certezza che, “a farlo sindaco”, è stata proprio “la seconda che ha detto”: SENZA PARTITI ALLE SPALLE. Renato ha vinto per quella voglia di rinnovamento che ha la città. Anzi,è la città che ha vinto attraverso Renato. Lo dice chiaro la folla che oggi lo ha applaudito, appena eletto: aveva entusiasmo e  aspettative  di un popolo vivo ma attento.  Finalmente.

Ma rileggiamo insieme l’articolo del nostro Antonio Caffo, quello in cui si parla, per la prima volta, di Accorinti sindaco:

“Stavolta non dico no a una candidatura a sindaco”: le parole sono di Renato Accorinti, del movimento Non Violento, uno che da sempre conduce “battaglie” civiche in città. Cinquantotto anni, docente alla scuola media Enzo Drago, Accorinti afferma: “Da ragazzino sono sulla strada, mi conoscete, e da 25 anni faccio politica dal basso. Ho sempre rifiutato una candidatura, ma se me lo chiedesse un grande movimento civico che metta al primo posto vere politiche sul territorio potrei accettare”. L’altra condizione di Accorinti è quella di non accettare o apparentarsi con alcun partito, né prima nè dopo. Su Facebook è già partita la raccolta di adesioni per una sua candidatura, anche se Accorinti sostiene di non sapere chi l’abbia organizzata. “Se abbiamo davvero voglia di cambiare, ma tutti quanti, sono pronto a una candidatura a sindaco ma non accetto compromessi, sia chiaro, la parola cardine dovrà essere “cambio netto”. Tra cinque anni circa Accorinti andrà in pensione, e la sua “vita” è la scuola. Ma in questi ultimi anni potrebbe scegliere una strada diversa. E al primo punto del suo ipotetico programma dice: “Non voglio l’indennità da sindaco mi basta la stessa cifra che guadagno da docente”.
Un’ipotesi, forse una sfida, è divenuta realtà, 9 mesi e 13 giorni dopo. Perchè Messina lo ha voluto. Perchè, forse , era scritto. Chiudo questo “articolo sull’articolo” citando un altro giornalista, Fabio Mazzeo, che scrisse su facebook, qualche giorno fa: “”Qualcosa mi dice che c’è come uno strano disegno per il quale Renato deve diventare sindaco. Le prime elezioni in cui vota Dio”. Che la festa cominci, che i farisei lascino il tempio “Si vantavano (ipocritamente) di essere giusti e disprezzavano la gente comune. (Luca 18:11, 12)”.
Fabio Mazzeo, ottimo profeta; Antonio Caffo, ottimo stratega della notizia. Che Accorinti sia un ottimo sindaco. Inaspettato ma atteso. 

 

Patrizia Vita

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