accorinti vendola elezioni europee 2009

2009-2014: dalle Europee del Pdl a Grillo e Accorinti

Pubblicato il alle

3' min di lettura

accorinti vendola elezioni europee 2009Sono cambiate tante cose cinque anni dopo le Europee messinesi 2009. Cosa succederà tra poco più di due settimane è un segreto che sarà svelato il 26 maggio ma a leggere le cifre in cui tra Roma e Messina a governare erano Silvio Berlusconi, Nanni Ricevuto e Giuseppe Buzzanca ci sono spunti politici che meritano una riflessione. Nelle 778 sezioni della provincia fu l’allora Pdl (partito che non esiste e che si è diviso mesi fa in Nuovo Centrodestra e Forza Italia) a stravincere con il 39% raccogliendo oltre centomila voti sul simbolo berlusconiano. Il Pd, forte (allora) del deputato Francantonio Genovese (definito mr. 20mila preferenze) prese il 20,2% superando le 50mila preferenze. Nel 2009 non c’era nella circoscrizione Isole il movimento Cinquestelle che i sondaggi danno in fortissima ascesa (Beppe Grillo era agli albori dell’attività politica) mentre La Destra (madre di quelli che sono oggi i Fratelli d’Italia) strabiliò con il 16,6% ma grazie all’accordo con il Movimento per l’Autonomia che aveva Raffaele Lombardo presidente della Regione prima che i guai giudiziari travolgessero il predecessore di Rosario Crocetta. Quarto l’Udc che da solo (oggi è in lista con il Nuovo Centrodestra) ottenne nel messinese il 12,2%; Italia dei Valori, con Antonio Di Pietro che venne eletto, era al 5,4%. La Sinistra, raccolta in questi mesi sotto le insegne del laeder greco Tsipras, era sparsa in gruppi e vide Sinistra e Libertà al 2,2%, Prc-Pdci al 2%. Tra gli altri partiti solo i Radicali della lista Bonino-Pannella superarono l’1%. Nessun messinese candidato fu eletto all’europarlamento. Da segnalare (si parla di un altissimo astensionismo anche nel 2014) che cinque anni fa meno di un messinese su due si recò a votare contro il 60,2% delle Europee 2004. Ancora più bassa, nel 2009, fu l’affluenza degli elettori nel capoluogo che nelle 254 sezioni toccò appena il 43,5% contro il 55,9% del 2004. I dati cittadini non furono differenti da quelli provinciali. Pdl primo con il 30,7%, secondo il Pd Genovesiano con il 23,8%, terzi La Destra e il Mpa con l’11,4%, quarto l’Udc con l’11%. Sinistra e Libertà, Prc e Pdci sfiorarono, contandoli insieme, il 5%. Radicali al 2%. Tutti gli altri sotto l’1%.

Cinque anni dopo troviamo Renato Accorinti, all’epoca il pacifista che saliva sul pilone di Torre Faro contro il Ponte, sindaco della tredicesima città italiana, i Cinquestelle che tra Ars e parlamento nazionale hanno numeri a doppia cifra, Berlusconi che ha perso per strada i suoi fedelissimi e per la condanna in giudicato dovrà accudire gli anziani, il Pd che vede Genovese a rischio carcerazione, il Dipietrismo in forte sofferenza, la Sinistra che deve prendere esempio dalla Grecia, l’ente Provincia commissariato e la Regione nelle mani di Crocetta che da Gela proprio nel 2009 volò a Bruxelles. @Acaffo

(73)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.