Manifestazione di R.e. te Imprese Italia per promuovere lo sviluppo di commercio e artigianato a Messina

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rete-imprese-italiaR.e.te. Imprese Italia ha realizzato una manifestazione per sensibilizzare la politica regionale e locale e la società civile sulla situazione svantaggiosa per la Micro Piccole e Medie Imprese e, più in generale, per l’economia, a causa della poca attenzione prestata nei loro confronti. L’incontro ha consentito ai responsabili provinciali di Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Casaartigiani, di illustrare le principali tematiche dei settori economici rappresentati: decine di migliaia di imprese in serie difficoltà per la riduzione sensibile dei consumi, l’incremento delle imposte dirette ed indirette, e un cuneo fiscale sui salari che non consente di guardare al futuro con la dovuta tranquillità operativa. Il primo a prendere la parola è stato il presidente di Confcommercio, Antonino Messina, che ha puntualizzato le preoccupazioni dei commercianti messinesi di fronte a tutta una serie di “temi” che vanno dall’incompiuta degli svincoli, al mancato inizio dei lavori per il porto di Tremestieri, alla liquidazione dell’Ente Fiera, per arrivare alle nuove preoccupazioni riguardanti la “Falce”, per finire alla paventata soppressione di quel che resta di Marisicilia o del servizio Metromare. «Le innovazioni normative in favore dei giovani imprenditori — si è detto durante la manifestazione —, sulle società a responsabilità limitata, non sono fattori sufficienti per l’evoluzione delle imprese, se non coniugate con un accesso al credito meno difficoltoso, infatti siamo di fronte alla frequente scomparsa di aziende che non riescono a raggiungere il terzo anno di attività». Vito Siracusa del Cna ha puntualizzato che le aziende di Rete Imprese Italia rappresentano il 97 % del mondo delle imprese e che obiettivo prioritario deve essere l’impegno del governo che verrà per una politica capace di promuovere sviluppo nel rispetto dei vincoli di bilancio. «La pressione fiscale ha raggiunto livelli insostenibili — ha detto Siracusa — e questo dato di fatto negativo si aggiunge ai ritardi dei pagamenti della P.A. ed un accesso al credito diventato impossibile». Dello stesso parere anche  Giuseppe Interdonato di Confartigianato che ha espresso la necessità di una politica di sostegno e di sviluppo in favore del territorio e delle imprese. Govanni Calabrò di Confesercenti ha, inoltre, fatto un richiamo nei confronti della Regione, «che con la sua inerzia potrebbe provocare il commissariamento della Camera di Commercio peloritana». Sull’impossibilità delle aziende di sostenere il peso delle attuali imposizioni fiscali si è espresso anche Fausto Ridolfo di Casartigiani. Sul ruolo che Rete Imprese Italia Messina può e deve svolgere in favore delle imprese aderenti si è soffermato Rosario Ansaldo Patti, vice presidente di Confesercenti, su quello che potrebbe essere uno dei punti di forza della nostra provincia, il turismo, si è intrattenuto il presidente di Federalberghi, Giuseppe Minniti Traina, che ha evidenziato l’opportunità che la Camera di Commercio di Messina diventi un punto di incontro in cui il sistema dell’accoglienza alberghiera si ritrovi per analizzare le decisioni in tema di tassa di soggiorno. A conclusione dei lavori, è stata redatta un’agenda ideale su cui i responsabili di R.e.te. Imprese Italia di Messina, attireranno l’attenzione del governo regionale e degli Enti Locali, per l’individuazione di percorsi virtuosi in favore del territorio e delle aziende aderenti. I punti trattati sono: Sviluppare le imprese per sviluppare il mercato del lavoro; riprendersi il mezzogiorno; puntare sul turismo per rilanciare l’economia del paese; ripartire dalle città e dal territorio.

Aurelio Giordano

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