“Corsi d’oro”. Lombardo: “Nessuna pressione”

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L’ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e’ stato sentito a Messina nel processo “Corsi d’oro 2”, l’inchiesta sulla formazione professionale. Il processo, che si svolge davanti alla Prima sezione del Tribunale, ha tra gli imputati il parlamentare Francantonio Genovese. L’ex governatore, sentito per oltre un’ora, ha parlato dei rapporti con Ludovico Albert, ex dirigente regionale alla Formazione, e con Genovese. “I rapporti tra me e Albert erano eccellenti e lo sono ancora”, ha detto Lombardo, “secondo me essersi privati della sua professionalita’ e’ stata una perdita”. Albert fu ‘liquidato’ da Crocetta non appena divenuto governatore.

Ludovico Albert è uno dei maggiori accusatori dell’onorevole Genovese, lo scorso novembre dichiarò di aver subito pressioni dal deputato messinese perchè desse un maggiore finanziamento alla società training service. In particolare, Albert aveva sottolineato che Genovese, al suo rifiuto, lo avebbe salutato con la frase: ” vorrà dire che ti attaccheremo a 360 gradi”.
Da qui, per l’accusa, il tentativo di concussione.
Lombardo ha detto di non aver ricevuto pressioni da Genovese in merito alla nomina di Mario Centorrino ad assessore alla Formazione; su Albert: ” non mi ha mai detto di pressioni di Genovese su di lui. C’è stata una volontà di dimettersi dal parte del dirigente, che poi e’ rientrata perchè io l’ho convinto e lui stesso ha riconosciuto che io gli assicuravo il massimo di copertura rispetto a chiunque, perche’ la formazione aveva bisogno di scelte radicali. Che ci potessero essere, quindi, reazioni del mondo intero era scontato, ma io ho dato una tutela piu’ che necessaria per poter operare in serenita’ e proficuamente”.

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