un sasso per l'arte a messina

Vi è mai capitato di trovare per strada a Messina un sasso dipinto? Cos’è #UnSassoPerlArte

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Vi è mai capitato di trovare per strada un sasso dipinto con su un paesaggio marino o un quadro di Van Gogh? No? Aguzzate la vista, allora, perché potrebbe capitarvi oggi stesso a Messina. Sì perché un gruppo di ex studenti, docenti ed ex insegnanti dell’Istituto d’Arte della città dello Stretto hanno deciso di regalare ai propri concittadini un po’ di bellezza, in mezzo al grigiore di queste giornate. Cos’è “Un Sasso per l’arte”, com’è nata l’iniziativa e qual è il suo obiettivo.

Facciamo un passo indietro. Qualcuno di questa redazione, pochi giorni fa, è incappato in un sasso con su dipinto un parco. Sul retro, un messaggio: «Portami con te! #UnSassoPerLArte seguimi e postami su FB “Istituto d’Arte E. Basile (Dante Alighieri) oh si, c’ero anch´io!!!!!…». Lo abbiamo ascoltato e siamo andati a spulciare sulla pagina indicata. Cosa abbiamo trovato? Altri sassi, dipinti con cura, con colori sgargianti, raffiguranti paesaggi, animali, luoghi e simboli della nostra terra, riproduzioni in miniatura di quadri che hanno fatto la storia dell’arte.

A spiegarci nel dettaglio com’è nata l’iniziativa è stato Cosimo Andreotti, ex studente dell’Istituto d’Arte che, insieme a Antonella La Motta e Concetta Lupo hanno lanciato l’amo sul gruppo dando il via all’iniziativa: «Tempo fa, dopo un lungo periodo in cui non uscivamo di casa per il lockdown, sono andato con la mia famiglia al Pilone, e mio figlio ha trovato un sasso che rimandava all’hashtag “Un sasso per un sorriso, l’Originale”. Abbiamo cercato su Facebook e abbiamo trovato la pagina di questa iniziativa, che abbiamo deciso di fare nostra, rivisitandola».

Da lì, la proposta di trasformare dei semplici sassi in piccole opere d’arte che possano essere fruite e, perché no, create, un po’ da tutti: «L’idea – ci ha spiegato Cosimo – è di realizzare piccole opere d’arte e lasciarle in giro. Un’iniziativa cui possano partecipare tutti, anche i meno esperti, dando la possibilità o di portarsi il sasso a casa o di fotografarlo e postare l’immagine sui social. Le pietre le ha fatte Antonella La Motta, l’idea è nata insieme a lei. Abbiamo dato un input, so che anche qualcun altro ha iniziato a decorare sassi e li ha postati sul gruppo. Vogliamo lasciare qualcosa di bello in giro».

«Conosciamo i problemi della città – ha proseguito –, la spazzatura e la sporcizia, ecco l’idea è di far trovare alle persone qualcosa di diverso, di bello.  Un’opera che viene fatta e lasciata al bene comune». Un piccolo gesto, insomma, che nasconde dentro di sé quell’idea di bene comune, di collettività, identità e condivisione che è tipica di certe forme d’arte, a partire, per esempio, dall’arte di strada. Se vi capita di trovar un sasso dipinto per strada, insomma, fategli una foto, spostatelo, prendetelo e portatelo a casa, l’ha lasciato lì qualcuno per regalarvi un sorriso e un po’ di bellezza.

un sasso per l'arte

(Foto © pagina Fb degli ex studenti dell’Istituto d’arte)

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