Vento dello Stretto: «Svincolo San Filippo in pessime condizioni. Necessaria messa in sicurezza»

ventodellostrettoDesta sempre maggiori preoccupazioni lo stato disastrato dello svincolo autostradale di San Filippo. A tal proposito, il movimento Vento dello Stretto chiede con forza alle Istituzioni «l’adozione di interventi concreti e tempestivi, affinché si possano dare, in tempi brevi, risposte alle grida d’allarme ─ da troppi anni ignorate ─ lanciate dai residenti della zona e da tutti coloro che usufruiscono del tratto di strada».

«La carreggiata della parte bassa dello sbocco autostradale — si legge in un comunicato del Movimento —, che da più di due anni risulta privata di una delle due corsie (precisamente quella di destra in direzione mare-monte, confinante col letto del fiume) continua a subire peggioramenti nelle sue condizioni. Lo squarcio e le erosioni che l’hanno interessata sono di dimensioni sempre maggiori a causa dello straripamento laterale del letto del fiume che ha minato la stabilità degli argini in muratura del torrente. Sembra che tale squarcio ricopra adesso una superficie addirittura più estesa rispetto a quella originariamente colpita. Il tratto di strada interessato era stato in via emergenziale transennato e vietato al transito con paletti di ferro, ormai per lo più distrutti dalle piogge e dal vento».

Purtroppo la precarietà e il progressivo peggioramento delle condizioni preoccupa perché mette a rischio l’incolumità di coloro che transitano sulla “semi-carreggiata” rimasta agibile: «è quindi urgente — sottolinea Vento dello Stretto — un rapido intervento manutentivo per evitare esiti drammatici, nell’attesa di operazioni che mettano fine al problema».

Il primo crollo del tratto di strada risale a più di sei anni fa, «gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del torrente, e quindi dello svincolo autostradale di San Filippo — conclude il Movimento —, non possono essere più rimandati, così come è necessario avviare con urgenza delle “operazioni tampone” sulla parte di carreggiata rimasta agibile, poiché da tempo la stessa sopporta, da sola, tutto il peso della circolazione veicolare». 

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