Un “tutore” della legalità negli Enti locali. In Prefettura il piano anticorruzione

prefetturaLa Legge “Anticorruzione” ha introdotto negli enti locali e nelle altre pubbliche amministrazioni l’istituto del “Piano anticorruzione” e la figura del Responsabile della prevenzione della corruzione (che coincide, salvo eccezioni, con il segretario comunale). La Prefettura di Messina, applicando una norma della legge 190 che dà al Prefetto compiti di supporto tecnico ai Comuni e alle Province, ha ritenuto di elaborare un modello di piano uniforme da distribuire a tutti gli enti della provincia, in modo da fornire, specialmente ai più piccoli, un utile strumento operativo. A questo fine si è fatto ricorso, oltre che agli uffici della Prefettura, a un gruppo di lavoro appositamente costituito dal Prefetto, coordinato dal Prof. Aldo Tigano, emerito di diritto amministrativo all’Università degli Studi di Messina, e composto da segretari comunali esperti nella delicata materia. La Prefettura di Messina, peraltro, si era già mossa negli scorsi mesi per rinsaldare uno storico e proficuo rapporto di collaborazione con i segretari comunali e provinciali, all’indomani della soppressione dell’Agenzia dei Segretari e del “rientro” della categoria (dal punto di vista funzionale) nell’ambito del Ministero dell’Interno cui spetta oggi il compito di amministrarla. Gli enti locali potranno ora spetta ora adottare i piani anticorruzione con proprie deliberazioni di giunta e di consiglio,  con gli adattamenti che riterranno utili o necessari nell’esercizio della propria autonomia.

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