Un “Patto” tra Sindaco e Consiglio? Cardile smentisce De Luca

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Il presidente del Consiglio Comunale, Claudio Cardile smentisce l’esistenza di un “Patto della Madonna delle Lacrime” con il sindaco Cateno De Luca. Dopo le recenti affermazioni del Primo Cittadino, il rappresentante del Civico Consesso interviene per «fare chiarezza» sulla questione.

Nel corso di una trasmissione televisiva, il sindaco Cateno De Luca ha citato – e non è stata, in realtà, la prima volta – un “Patto” che dovrebbe coinvolgere tutti i consiglieri comunali di Messina ma, a distanza di qualche giorno, il presidente Claudio Cardile ha inviato una nota in cui sostanzialmente smentisce quanto affermato dal Primo Cittadino e dà la sua versione dei fatti.

Pubblichiamo, di seguito, la nota inviata dal Presidente del Consiglio Comunale di Messina:

«In merito alle dichiarazioni fatte durante la puntata di Scirocco dell’1 gennaio 2021 dal Sindaco Cateno De Luca, in cui è stata rimarcata la presenza di un “Patto della Madonna delle Lacrime” che sarebbe stato sottoscritto con dei dettagli a me sconosciuti e che, a quanto pare, riguarderebbero tutti i Consiglieri Comunali, è doveroso fare alcune precisazioni.

Non è la prima volta che il Sindaco fa riferimento a questo patto dando in passato allo stesso un tono scherzoso e sarcastico, mentre nella trasmissione di cui sopra viene declinato in una maniera che non mi è più piaciuta e che dunque mi impone di fare chiarezza.

Non ho mai sottoscritto alcun patto con nessuno a dire il vero, dunque, non esiste alcun documento. Semplicemente, a margine di una celebrazione eucaristica nella Chiesa Madonna delle Lacrime di Santo Bordonaro fu proprio il Parroco, don Giuseppe Di Stefano ad invitare il Sindaco ad utilizzare dei toni più sobri e istituzionali nei confronti del Consiglio Comunale, che mi onoro di rappresentare, auspicando una collaborazione più proficua per il bene della città.

Lo spirito del Presbitero era infatti quello di voler suggerire al Sindaco di cambiare atteggiamento nei rapporti con il Civico Consesso, che fino a quel momento era stato costellato da diversi momenti di tensione con offese anche di carattere personale.

Tanto si deve, per onor del vero.

Rivendico, con forza, il mio ruolo super partes e di mediazione tra Consiglio Comunale e Sindaco.

Auspico che in futuro i rapporti istituzionali possano proseguire nel rispetto reciproco e nel solo interesse della nostra città».

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