Un docente dell’Università di Messina denunciato per insulti omofobi

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Su un gruppo privato si parlava del fenomeno del “catcalling” (molestia sessuale, tendenzialmente verbale, fatta per strada) quando un docente dell’Università di Messina ha dato del “Fr***o perso” – come riporta la nota ufficiale di Liberazione Queer+ Messina – a un giovane messinese di stanza a Bologna. Il professore che proseguiva con “Per questo militanza è parlare dei suoi pruriti sessuali” e “Fatelo tornare giù e vedi come lo pestano, tanto a questi piace pure” è stato denunciato e le associazioni cittadine che si occupano di fluidità di genere; Liberazione Queer+ Messina, Link e UDU hanno chiesto al Rettore dell’Ateneo messinese un intervento strutturale sulla vicenda del professore accusato di omofobia.

«La violenza omolesbobitransfobica – scrivono le tre associazioni in una nota ufficiale – è all’ordine del giorno, anche nei contesti universitari, ma stavolta qualcosa è andata diversamente: dopo che il ragazzo ha denunciato l’accaduto, le associazioni LGBTQ+ della nostra città sono scese in campo e non vogliono lasciar correre. Dopo aver supportato il ragazzo in questione nel denunciare il professore alle autorità competenti, hanno deciso di rendere pubblica la vicenda pubblicando una lunga lettera del ragazzo in questione chiedendo all’Università una presa di posizione decisa».

La riprovevole vicenda degli insulti omofobi a Messina

Immediata la replica del Rettore Cuzzocrea sugli insulti omofobi che il docente dell’Ateneo di Messina ha rivolto al ragazzo. «In merito alla riprovevole vicenda che ha visto coinvolto un nostro studente – si legge nella nota ufficiale dell’Università di Messina – oggetto di reiterati insulti di stampo omofobo, l’Università di Messina, nella persona del Magnifico Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, condanna fermamente quanto accaduto. I fatti sono già giunti all’attenzione dell’amministrazione universitaria per il tramite del Presidente dell’Arcigay Messina, dott. Rosario Duca, che è stato ricevuto dal Rettore e dal Prorettore Vicario, ed è stato invitato ad inviare tutta la documentazione necessaria al fine di attivare le dovute procedure disciplinari. L’Ateneo, peraltro, si è dotato anche di recente di strumenti e regolamenti stringenti che consentano di sanzionare eventuali comportamenti inaccettabili di siffatta natura. Il Rettore, comunque, rimane come sempre disponibile ad incontrare le associazioni studentesche».

La lettera del ragazzo

«Da un mio commento riguardo il catcalling su un gruppo privato (da cui è stato bannato per sessismo e omofobia), iniziò a commentare miei vecchi post insultando me e i miei amici, dicendo che “gli etero non ci avrebbero dovuto mettere al mondo” e poi, facendo screen dei miei post, pubblicandoli sul suo profilo, incitò i suoi amichetti ad andare sul mio profilo sostanzialmente ad insultarmi, dando il meglio di sé. (…) In quel momento ho pensato: e se lo rifacesse? Se lo rifacesse con uno più piccolo, con meno reti, esattamente come Davide 7 anni fa? Altre vite devastate? Per questo questa volta ho deciso di denunciare, perché oggi sono in una comunità, oggi al mio fianco ci sono Liberazione Queer+ e Arcigay Messina insieme ad altre realtà: non sono solo, mai più».

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