Un “aborto” di pista ciclabile devasta la riviera nord e mette a rischio la nostra incolumità

litoranea ristrettaQuesta che vedete in foto è la nuova condizione di un lungo tratto della nostra riviera Nord, quello attraversato dalla costruenda pista ciclabile.

Un vanto per noi messinesi, per parecchi anni, la lunga arteria cittadina che costeggia la città in direzione Palermo. Oggi, la scelta inappropriata di un’amministrazione cieca l’ha ridotta stretta, impercorribile se ai lati ci sono auto in sosta ( e devono esserci visto che quello è anche un centro abitato).

Certo, la risorsa di spazio c’è sempre, è il marciapiedi, ma avviene in danno dei pedoni. Così, per favorire i ciclisti si penalizza chi va in auto e chi va a piedi.E, come si suol dire, “ancora non abbiamo visto niente”. Pensate al traffico estivo, quando gran parte dei messinesi si riversa su quella parte di città. Pensate ad un intoppo qualsiasi, tipo un’auto che buca una gomma. Dove sosterà l’automobilista per non essere d’intralcio al transito delle altre vetture? E tutto questo sotto il sole cocente. Non parliamo poi, di un eventuale incidente: strada bloccata per ore. Ed appare ovvio che aumenteranno anche gli incidenti, conoscendo la ‘riluttanza’ del messinese a mettersi in coda.

Che dire? Complimenti ai ‘progettisti geni’, quelli che “per vestire la sagrestìa hanno spogliato la chiesa”.

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2 Commenti

  • Domenico Amato ha detto:

    oltre a far notare, giustamente, questa efferata scelta, non sarebbe interessante sapere di chi è stata l’idea, chi sono i progettisti ed i futuri collaudatori, quale amministrazione ha portato avanti l’idea, chi ha votato in consiglio comunale… insomma un quadro completa dell’opera (!!!) ….

  • Emilio ha detto:

    Il solito trafiletto sterile… i commenti sono molto più significativi dell'”articolo/sfogo” (e non era impresa titanica).

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