metroferrovia di Messina foto del reportage di Uiltrasporti

Metroferrovia di Messina: il reportage fotografico di denuncia di Uiltrasporti

Pubblicato il alle

4' min di lettura

metroferrovia di Messina foto del reportage di UiltrasportiMessina. Uiltrasporti ha realizzato un ampio reportage fotografico per denunciare le condizioni della Metroferrovia che collega città e periferie, e segnalare al contempo come tale argomento dovrebbe essere all’ordine del giorno in tempo di campagna elettorale.

«In mancanza del servizio integrato bus-treno vince il degrado» così il sindacato commenta le condizioni della Metroferrovia di Messina. Nel corso di questo viaggio tra le stazioni l’attenzione è stata puntata principalmente su tre problematiche: la messa in sicurezza, la manutenzione delle stazioni e il servizio offerto. Tutti elementi le cui mancanze, ha specificato Uiltrasporti, si ripercuotono in primo luogo sui pendolari.

La denuncia

A entrare nel dettaglio, fornendo un’analisi della situazione è il responsabile del settore Ferrovie della Uiltrasporti Giovanni Giordano, che si concentra in particolare sulle fermate di Contesse e Fiumara Gazzi: «Uscendo dalla stazione di Contesse si trova un piazzale asfaltato ma, girato l’angolo, bisogna attraversare un sottopassaggio privo di illuminazione e spesso invaso da rifiuti di ogni genere – ha spiegato. Per i pedoni è stato realizzato un passaggio molto angusto, con passamano e ringhiera ormai arrugginiti, scarsa luce e pavimentazione accidentata in varie parti, che possono causare infortuni ai passanti. Inoltre, in caso di piogge abbondanti, il sottopassaggio si riempie a dismisura di acqua piovana e detriti vari che rendono difficile raggiungere l’abitato».

metroferrovia di Messina foto del reportage di UiltrasportiPassando alla stazione di Fiumara Gazzi, situata a due passi dal Policlinico Universitario, Giordano precisa: «Meriterebbe un’attenzione maggiore, anche in considerazione del fatto che nel fine settimana quella zona ospita un mercato rionale molto frequentato. E invece, mentre si aspetta l’arrivo dei treni è possibile ammirare un torrente che sembra più una discarica a cielo aperto ricolma di rifiuti di ogni genere – ha chiarito il Responsabile del settore Ferrovie».

Per quel che riguarda le infrastrutture delle stazioni delle Ferrovie dello Stato, Uiltrasporti segnala, tra le altre cose: la corrosione delle parti metalliche dovuta alla salsedine e ad altri agenti atmosferici, che potrebbe comportare il rischio di cedimenti infrastrutturali; lo stato dell’antiscivolo applicato ai gradini delle scale, ormai consumato dal tempo; la mancanza, in molti casi, di pensiline presso i binari.

Ma, oltre alle problematiche fotografate e riportate, alla mancanza di manutenzione e, spesso, di un’adeguata segnaletica e di deterrenti per limitare la velocità dei mezzi in transito all’uscita delle stazioni, Uiltrasporti ha segnalato anche la mancata messa in funzione degli ascensori installati per raggiungere i binari. Mancanza che, come ha segnalato il sindacato, rende difficoltoso il passaggio per i disabili e i viaggiatori con difficoltà motorie.

La proposta

Oltre alla denuncia delle condizioni in cui versano le strutture attualmente esistenti, Uiltrasporti mette sul campo una proposta finalizzata a dar vita a un servizio che possa realmente rispondere alle esigenze di chi viaggia.

«Sulla tratta Fs Messina-Giampilieri ci sono i treni da tempo, per un totale di 28 corse al giorno, ma non ci sono i viaggiatori e la Metroferrovia non è mai decollata – ha spiegato Giordano. Questo, nonostante da oltre due anni sforniamo report e incalziamo l’Amministrazione Comunale e la Regione a trovare un’intesa sull’integrazione tariffaria con il servizio Atm».

«In questo momento – ha chiarito Giovanni Giordano – ci sono 22 linee e circa 250 corse bus al giorno che servono la zona sud per un bacino di 110 mila abitanti, ancora però oggi solo l’11% di questi messinesi usa il mezzo pubblico per gli spostamenti e circa il 70% utilizza ancora il mezzo privato. Occorre quindi fornire un servizio di trasporto pubblico adeguato, sottraendo così al degrado un’importante infrastruttura che rischia di morire».

Per quel che riguarda i fondi, secondo Uiltrasporti, si potrebbe usufruire dei PON Metro: «Secondo gli studi che abbiamo effettuato, utilizzando solo 200 mila euro l’anno provenienti da questi fondi si potrebbe realizzare l’integrazione del biglietto – ha aggiunto il sindacato. Crediamo si possa fare un tagliando unico giornaliero al costo di 2 euro per utilizzare bus-treno-tram all’interno di tutto il perimetro urbano».

«Questa – ha concluso Giordano – è la mobilità sostenibile della città metropolitana ed europea che vogliamo essere».

metroferrovia di Messina foto del reportage di Uiltrasporti
+6

 

(304)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Questa è un’altra grande truffa come il porto di tremestieri, chiudetela che si risparmia denaro pubblico e basta, finiamola con le pagliacciate

error: Contenuto protetto.