Trasformare un terreno confiscato alla mafia in una piazza: il progetto per Mili Marina

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Sfruttare il bando “Creative Living Lab” del Ministero dei Beni Culturali per trasformare un terreno sequestrato alla mafia a Mili Marina in una grande piazza. È questa la richiesta fatta dal Comitato Vallata di Mili – Messina Sud al sindaco di Messina Cateno De Luca in un comunicato firmato dal presidente Salvatore Maressa.

Il progetto per la riqualificazione dell’area risale al 2018, quando la Parrocchia di San Paolino si è fatta portavoce dell’idea poi attuata dallo Studio tecnico del geometra Oteri. Nel progetto sono inclusi un orto sociale, un ampio oratorio, un’area dedicata alle manifestazioni, una rete di viabilità interni e un parcheggio. Il Comitato Vallata di Mili – Messina Sud chiede al Comune di completare queste opere approfittando del bando “Creative Living Lab” aperto dal MIBACT, che permette di accedere a finanziamenti fino a 50.000 euro da utilizzare per la rigenerazione urbana.

«Mili Marina soffre di una grave carenza di spazi di aggregazione e di socialità – ha evidenziato il presidente Maressa –, non esiste una piazza, un’area per bambini o una struttura pubblica per eventi o manifestazioni. Per un’area così densamente popolata, e d’estate ulteriormente frequentata da vacanzieri, è inaccettabile non siano previsti spazi pubblici». Infine, il Comitato ha invitato il Comune a predisporre il prima possibile tutti gli adempimenti in modo da poter partecipare al bando del Ministero.

Un’iniziativa simile era già stata fatta in passato. Nel 2015 l’amministrazione comunale aveva dato in comodato d’uso all’associazione Arcigay un immobile di Mili Marina confiscato dalla DIA, dove è stato poi realizzato un “Pronto soccorso sociale” restaurato grazie ai fondi comunitari.

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