rosario duca, presidente arcigay messina

Transgender Day, Arcigay Messina: «381 quest’anno le persone vittime di transfobia»

Pubblicato il alle

3' min di lettura

Domani, domenica 20 novembre, è il Transgender day of Remembrance, giornata dedicata alle vittime della transfobia. A puntare i riflettori sul tema è il presidente di Arcigay Messina “Makwan”, Rosario Duca, che sottolinea: «L’universo trans rappresenta una fetta della popolazione mondiale che si assesta intorno all’1% e ancora oggi, persino in realtà apparentemente liberali ed egualitarie come l’Occidente, la situazione legata a discriminazioni e intolleranze è inaccettabile».

Solo in quest’ultimo anno, sono state 381 le persone vittime di transfobia, 5000 dal 2008 ad oggi. «Una persona trans al giorno – sottolinea Duca – perde la vita per cause non naturali. Sono numeri esorbitanti, in costante crescita. Basti pensare che dal 2019 ad oggi l’incremento è stato dell’8%».

Nell’affrontare il tema, il presidente di Arcigay Messina “Makwan”, Rosario Duca,  ricorda i servizi offerti in città dall’Associazione: «Come Arcigay Messina Makwan – scrive Rosario Duca – abbiamo voluto aprire uno sportello ascolto, psicologico e legale per stare a fianco di chi affronta l’iter di transizione; un percorso articolato, complesso e non privo di difficoltà per chi lo intraprende. Abbiamo inoltre presentato istanze attraverso il nostro sportello legale all’Amministrazione Comunale chiedendo il coinvolgimento del Provveditore agli studi di Messina. Istanze che stanno seguendo il loro percorso e che auspichiamo presto diano i frutti concreti. Siamo solidali e sosteniamo con forza ogni marcia e qualsiasi manifestazione prevista il 20 novembre poiché le riteniamo positive e necessarie, ma, come Associazione, oltre alla protesta per le mancate tutele, portiamo avanti battaglie che riteniamo essenziali».

Alla vigilia della giornata dedicata alle vittime della transfobia, il presidente di Arcigay precisa: «Come commemorarle al meglio se non provando a ottenere garanzie per chi vive la propria identità in chiave transitoria? Prima tra tutte quella del riconoscimento delle carriere Alias all’interno delle istituzioni scolastiche. Affinché i nostri giovani non abbiano a subire quotidianamente nel loro già complicato percorso di crescita, di conoscenza e di riconoscimento della propria individualità, quell’insopportabile discriminazione data dalla necessità burocratica di incasellare un individuo in una categoria di genere che non sente propria».

«Questo e molto altro Arcigay Makwan Messina porta avanti – conclude Rosari Duca –. Lo dobbiamo a noi stessi, alla memoria delle vittime dell’odio Transfobico, a chi verrà dopo di noi. Disintegrare una cultura dell’intolleranza e della repressione è essenziale. È necessario tradurre in realtà lo slogan “Mai più Assassinii per l’identità di genere o per l’orientamento sessuale”, e questo passa di certo da maggiore consapevolezza, e da una rivoluzione culturale fondata su conoscenza e rispetto dell’altro da sé».

Il Transgender Day of Remembrance nasce a seguito dell’omicidio di Rita Hester, avvenuto nel 1998. Subito dopo, prese il via il progetto web “Remembering Our Dead”, cui seguì, nel 1999 una veglia a lume di candela a San Francisco. Piano piano, l’evento è diventato internazionale. Si celebra il 20 novembre.

(Foto di repertorio)

(63)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.