Tradotto il sillabario di Elvira Bauer, testimonianza della propaganda nazista antisemita

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Proseguono per il Giorno della memoria del 2021 gli appuntamenti a Messina per ricordare la Shoah e le 6 milioni di persone vittime dello sterminio.

La 1a Direzione della Sezione Cultura della Città Metropolitana di Messina ha, infatti, curato e pubblicato la traduzione – con il coordinamento del professore Giovanni Caola, della Sezione di Simbolica Ebraica e Teosistemi del Mediterraneo del CESMiS dell’Università di Messina – del sillabario nazista di Elvira Bauer, importante testimonianza dell’ignobile propaganda contro gli ebrei.

Le pagine di odio contro gli ebrei

Il sillabario è composto da 47 pagine, tra testo e illustrazioni, che incitano all’odio contro gli ebrei. Dal 1936, il libro della Bauer venne fortemente consigliato ai bambini dal regime nazista. I testi della Bauer, il libro è diviso in 10 sezioni, fanno riferimento a stereotipi nazisti sugli ebrei.

«Nella Germania hitleriana – scrive Caola nella prefazione della traduzione – il primo libro dato da sfogliare al bambino è l’abbecedario rinnovato e riformulato nello spirito nazionalsocialista. A questo abbecedario è allegato, in forma semiufficiale, un sillabario pubblicato nel 1936 dalla Stürmer Verlag di Norimberga, caldamente consigliato dalle autorità naziste, che, seppure di costo elevato, raggiunge una tiratura di 100.000 esemplari e incanala le fantasie dei più piccini nei sicuri binari auspicati dallo Stato totalitario nazionalsocialista».

«Il sillabario – spiega Caola –, del quale è autrice Elvira Bauer, giovanissima maestra d’asilo e nazista convinta, ha un lungo titolo “Trau keinem Fuchs auf grüner Heid und keinem Jud auf seinem Eid“ (Liberamente tradotto: Non prestare fede alla volpe nella verde brughiera! E mai al giuramento di un ebreo). Chiaramente antisemita la pubblicazione racconta ai bambini tedeschi chi è l’ebreo e come identificarlo.

Questo viene fatto, attraverso lo scritto di Elvira Bauer e le illustrazioni di Philipp Rupprecht, fumettista noto per la caricature antisemite che apparivano sul settimanale Der Stürmer di Julius Streicher, alto dirigente nazista. Collegando la volpe all’ebreo si rafforza l’idea, proposta dalla propaganda antisemita nazista, che il giudaismo è una malattia simile alla rabbia».

Qui il sillabario di Elvira Bauer completo, documento di una delle pagine più buie della storia europea.

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