Teatro Vittorio Emanuele: a rischio l’agibilità, ma lo spettacolo continua

teatro V.E per nuovoLo scorso 5 giugno il teatro Vittorio Emanuele ha presentato la nuova stagione 2015-2016. Un cartellone ricco di prosa e musica che tuttavia rischia di non andare mai in scena. L’agibilità dello storico edificio di via Garibaldi è a rischio. Lo documenta il dipartimento dei vigili del fuoco, in seguito ad un’ispezione effettuata lo scorso 4 giugno riguardante le attività di vigilanza antincendio. La relazione dei vigili del fuoco ha riscontrato l’impossibilità di utilizzare la scala di emergenza posta al secondo piano. In particolare, il Comando provinciale di Messina evidenzia che “l’esodo verso la scala ubicata lato nord, al piano secondo (prima galleria) è precluso a causa della rottura del maniglione antipanico”.

I vigili del fuoco trasmettono dunque la relazione al sindaco Accorinti, all’Ente Teatro e alla Commissione di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo, chiedendo “l’immediato ripristino del maniglione antipanico che in atto pregiudica la regolare fruizione della scala di sicurezza che costituisce via di esodo per il pubblico e i lavoratori presenti nell’ambito della struttura”.

Intanto, dal 12 al 14 giugno il “Vittorio Emanuele” ospita lo spettacolo “Comme un souvenir”. Il pubblico affolla la platea, nonostante l’anomalia dell’impianto di sicurezza opportunamente documentata dai vigili del fuoco.

Il 3 luglio la Commissione di Vigilanza comunica all’amministrazione comunale, al Dipartimento Manutenzioni, al Sovrintendente del Teatro e per conoscenza alla Questura, di non aver mai ricevuto la segnalazione dei vigili del fuoco. La stessa Commissione precisa di essere stata informata solo il 30 giugno, attraverso una nota del consigliere comunale Daniela Faranda pervenuta tramite il Dipartimento Politiche Culturali.  Il giorno prima, intanto,  era scattato il sopralluogo, durante il quale la Commissione Vigilanza aveva preso atto dell’esistenza di un cantiere impegnato in alcuni interventi di riqualificazione del “Vittorio Emanuele”, finanziati con fondi Arcus. Dall’ispezione dell’organo preposto alla vigilanza dei locali di pubblico spettacolo emergono visibili alterazioni strutturali del piano seminterrato. In dettaglio, sarebbero state riscontrate alcune travi logorate nel camerone degli orchestrali, in cui si noterebbe il cemento sfaldato in più punti e la conseguente fuoriuscita di materiale ferroso. A ciò si aggiunge la mancanza dei lavamano nei bagni del piano terra.

A questo punto la Commissione rimanda «il rilascio del parere di propria competenza a un ulteriore sopralluogo e a seguito della comunicazione da parte della dirigenza dell’ente Teatro del fine lavori, oltre che alla ricezione della documentazione tecnico – amministrativa e igienico – sanitaria aggiornata, anche in merito alle alterazioni strutturali”.

E proprio i 500mila euro del fondo Arcus potrebbero essere utilizzati per colmare le gravi lacune evidenziate dai vigili del fuoco. Attualmente, dal 20 giugno,  si stanno adoperando i finanziamenti per la sostituzione della moquette con una più adatta pavimentazione in parquet. Inoltre, si sta provvedendo a rifoderare i seggiolini con tessuto ignifugo e alla riparazione dei sette ponti mobili del palco. Previsti interventi per adeguarsi alle norme antincendio mentre successivamente si provvederà a dotare la sala Sinopoli di una propria via di fuga, indipendente dal resto della struttura.

Sulla questione, minimizza Andrea Milici, dipendente del Dipartimento Manutenzioni immobili comunali e responsabile inoltre del finanziamento Arcus. Milici, in riferimento al maniglione antipanico non funzionante parla di problema di poco conto, presumendo che il problema sia già stato risolto. In merito al possibile cedimento del piano seminterrato, lo stesso Milici dichiara che a lui non risulta alcuna alterazione strutturale negli stessi locali.

Andrea Castorina

 

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