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Stop a zone gialle e spostamenti: le novità del Decreto Covid di aprile 2021

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Ieri sera il Consiglio dei Ministri si è riunito per varare il nuovo decreto sulle norme anti-Covid da rispettare nel mese di aprile 2021. Tante le novità che sono state introdotte dal Governo, in particolare sulle restrizioni. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, qualche giorno fa, ha cercato di rassicurare il Paese. «Guardiamo al futuro con ottimismo, sono certo che ne usciremo. Da parte nostra è garantito l’impegno ad assicurare anche la ripresa dell’attività economica: dare speranza al Paese programmando le riaperture» ha dichiarato il capo del governo pochi giorni fa durante l’incontro con le Regioni. Ora la stretta per potenziare le vaccinazioni e diminuire i contagi, ma cosa cambia?

Decreto Covid aprile 2021, tutte le novità

Confermata la misura che i governatori delle regioni avevano osteggiato: blocco alle zone gialle fino al 30 aprile, ma con la possibilità, a partire da metà mese, di approvare eventuali deroghe qualora la situazione contagi dovesse stabilizzarsi. Di seguito tutte le altre modifiche che entreranno in vigore il 6 aprile:

  • Didattica in presenza fino alla prima media in zona rossa (provvedimento non impugnabile dalle Regioni);
  • Didattica in presenza fino alla terza media e al 50% nelle scuole superiori in zona arancione;
  • Stop alla zona gialla fino al 30 aprile;
  • Obbligo di vaccinazione per chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa. I trasgressori saranno puniti con la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia;
  • Vietati gli spostamenti tra regioni fino al 30 aprile, salvo in condizioni di necessità o per motivi di lavoro e salute;
  • Vietate le visite a parenti o amici in zona rossa;
  • È possibile spostarsi all’interno del comune di residenza una volta al giorno e in massimo due persone per andare a trovare parenti e amici in zona arancione;
  • È possibile raggiungere le seconde case;
  • È sempre consentito rientrare alla propria residenza, abitazione o al proprio domicilio.
  • Vietato lasciare la propria abitazione dalle ore 22 alle ore 5, salvo in condizioni di necessità o per motivi di lavoro e salute.

Riaperture rimandate, ma via libera ai concorsi pubblici

Il mese scorso il governo aveva timidamente annunciato che avrebbe consentito a palestre, piscine, cinema, teatri e musei di riaprire in sicurezza dal 27 marzo in zona gialla. Dal momento che le zone gialle sono state sospese fino alla fine del mese, le riaperture sono slittate di altri 30 giorni, ma stavolta c’è una speranza per le regioni più virtuose. Se la diffusione del virus dovesse diminuire già verso il 15 aprile, Palazzo Chigi potrebbe reintrodurre le zone gialle e dunque dare l’ok a esercenti e spettacolo per riaprire.

Il Comitato Tecnico Scientifico si è espresso positivamente sull’organizzazione dei concorsi nella Pubblica Amministrazione in programma questa primavera. Le prove si eseguiranno su base regionale e provinciale, preferibilmente in spazi aperti. Dal 3 maggio sarà inoltre possibile svolgere in presenza le procedure selettive dei concorsi banditi dalle PA.

Decreto Covid aprile, Sicilia arancione o rossa?

Preoccupano, anche alla luce del recente scandalo sui presunti dati falsificati, i numeri della pandemia in Sicilia. Ieri la Regione, nel trasmettere il monitoraggio giornaliero, ha pubblicato un bollettino apparentemente shock, con 2.904 nuovi positivi, 21 decessi e un indice di positività molto più alto del normale. In verità, i dati di martedì sarebbero dovuti essere accorpati a quelli di mercoledì poiché l’assessorato alla Salute era rimasto vacante a seguito delle dimissioni di Ruggero Razza. Inspiegabilmente, invece, i nuovi positivi sono stati raddoppiati per errore.

Intanto due comuni del palermitano, Partinico e Borgetto, hanno chiesto al Presidente Nello Musumeci l’istituzione della zona rossa, portando a 27 il numero dei comuni siciliani attualmente in zona rossa. Non è dato sapere se dopo le vacanze pasquali la Sicilia rimarrà rossa o si ritingerà di arancione, ma se l’andamento dei contagi aumenterà com’è successo negli scorsi giorni la Regione non avrà altra scelta se non quella di passare al livello massimo di restrizioni.

 

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