Sospensione dei tributi locali. De Luca chiede a Conte, ma a Roma ci si stava già lavorando

cateno de luca e grazia d'angeloCateno De Luca chiede al premier Conte la sospensione dei tributi locali, ma a Roma già ci si sta lavorando da un po’ e a sottolinearlo, all’indomani della diretta Facebook del Sindaco di Messina, è Grazia D’Angelo, senatrice del Movimento 5 Stelle, che evidenzia: «L’obiettivo è di aiutare tutti i cittadini e le aziende che stanno affrontando l’emergenza coronavirus e le ripercussioni economiche provocate dalla pandemia».

Insomma, la lettera inviata dal primo cittadino al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, per chiedere di estendere la sospensione dal pagamento delle tasse per la durata dell’emergenza Covid-19 a tutta Italia (come si era fatto inizialmente per le zone rosse) sembra essere arrivata un po’ fuori tempo: «Siamo al lavoro da giorni – scrive D’Angelo in una nota – per dare la possibilità alle Amministrazioni di tutta Italia di sospendere il pagamento dei tributi locali, dall’Imu alla Tari». In ogni caso, da Roma sottolineano come lo stop ai tributi locali farà seguito alle misure già adottate per le tasse erariali.

Ma questo che ripercussioni avrà sulle casse dei Comuni? In teoria nessuna, perché, spiega Grazia D’Angelo: «Il mancato introito per i Comuni che decideranno di procedere in tal senso sarà compensato dallo Stato, che fungerà da garante». Insomma, la strada è già stata imboccata e, presumibilmente nei prossimi giorni, si dovrebbe avere la conferma definitiva.

Oltre alla sospensione delle tasse, la senatrice del Movimento 5 Stelle ricorda gli altri strumenti che da Roma si stanno mettendo in campo per sostenere da un punto di vista economico i cittadini: «Già dal 1° Aprile – ricorda – sarà possibile presentare all’Inps le domande per usufruire della prestazione “indennità 600 euro”, destinata a Partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Sarà inoltre possibile richiedere la sospensione della rata dei mutui nei casi previsti e usufruire del congedo parentale in caso di emergenza. In alternativa è possibile fare richiesta per i voucher “baby sitter”, con un contributo di 600 euro e una soglia di 1000 euro per i dipendenti del settore sanitario».

«Fatta eccezione per qualche caso isolato – conclude la senatrice pentastellata Grazia D’Angelo –, la cittadinanza sta reagendo con grande responsabilità, rispettando le misure previste dal Decreto e mostrando collaborazione e buon senso. Per superare questo momento di crisi è necessaria la collaborazione di tutti: è una sfida che dobbiamo affrontare e superare insieme, unendo le forze, senza divisioni e polemiche, nella convinzione che gli interessi della collettività debbano avere la meglio su tutto il resto».

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