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Sicilia, nuovo bonus per il personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid

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La Regione erogherà un nuovo bonus economico per il personale sanitario impegnato nelle misure di contenimento del Covid-19 in Sicilia. I fondi – per un importo complessivo di 15 milioni di euro – saranno destinati in modo particolare a:

  • lavoratori della Seus 118;
  • dipendenti di “fascia A” del Servizio sanitario regionale.

Come verranno ripartiti i fondi per il personale sanitario in Sicilia?

Le risorse economiche, individuate dalla Regione si aggiungono a quelle già stanziate lo scorso dicembre. Il nuovo bonus economico, destinato al personale sanitario della Sicilia, consentirà di stanziare una premialità regionale di:

  • 3 mila euro ciascuno alle 2.870 unità della Seus,
  • fino a 3 mila euro alle 2.200 unità nella fascia “alta intensità”, attive in Pronto soccorso, Terapia intensiva e Semi-itensiva, Malattive infettive, Pneumologia, Reparti Covid di varie specialità, Laboratori di analisi, Microbiologia e Radiologia, Usca e dipartimento di Igiene e Prevenzione.

La missione Salute

Intanto il Governo nazionale guidato da Mario Draghi ha presentato, nei giorni scorsi, il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica.

All’interno del Piano, la sesta missione “Salute”– come viene definita dal Governo – stanzierà complessivamente 18,5 miliardi, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.

Il Piano investirà nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità. Si potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali.

Il Governo investirà nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e nelle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico. Il Piano rafforzerà, infine, l’infrastruttura tecnologica per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, inclusa la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico.

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