Scuole, DAD consentita solo in “zona rossa” (e non più in “arancione”): l’ordinanza Musumeci

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Niente DAD in “zona arancione” in Sicilia, il presidente della Regione, Nello Musumeci, modifica la misura che consentiva ai sindaci di chiudere le scuole e disporre la didattica a distanza anche in territori non categorizzati come “zona rossa”, contrariamente a quanto prevede la normativa nazionale. Il provvedimento arriva dopo diversi ricorsi e decisioni del TAR, che aveva ordinato la riapertura degli istituti laddove i Primi Cittadini li avevano chiusi.

Facciamo un passo indietro. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva inserito in un provvedimento del 7 gennaio 2022 la possibilità per i sindaci di chiudere le scuole e avviare la didattica a distanza «nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del covid-19, previo parere dell’Asp». Questa direttiva era però in contrasto con la normativa nazionale, che prevede la DAD solo in “zona rossa”. Diversi sindaci di territori in zona arancione, nelle scorse settimane, avevano chiuso le scuole basandosi su tale provvedimento. Da qui i tanti ricorsi al TAR, che ha “ordinato” la riapertura degli istituti.

Nell’ordinanza pubblicata ieri, martedì 18 gennaio, riguardante la possibilità per chi ha anche solo il green pass “base” di attraversare lo Stretto di Messina a bordo dei mezzi che coprono la tratta, il Governatore siciliano ha inserito, all’articolo 2, una correzione al provvedimento precedente adeguandosi alla normativa nazionale. Quindi, anche in Sicilia, come nel resto d’Italia, è consentito disporre la didattica a distanza solo in zona rossa.

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