Rimodulate le fasce di reddito per la mensa scolastica. Oceano (Cgil): «Scelta sbagliata»

mensa scolasticaIl segretario generale della Cgil, Lillo Oceano, definisce una scelta sbagliata la rimodulazione delle fasce di reddito ISEE e delle quote di compartecipazione per la refezione scolastica, nelle scuole materne, elementari e medie inferiori del territorio comunale; un intervento, questo, che andrebbe a discapito delle famiglie indigenti. «La rimodulazione della compartecipazione al servizio di mensa scolastica comunicato oggi dal Comune di Messina non tiene conto del profondo disagio sociale della nostra città. Va rivisto». Lillo Oceano chiede dunque al commissario Croce un incontro urgente sulla questione. Secondo quanto comunicato oggi, alla ripresa del servizio mensa dopo l’espletamento della nuova gara, ad essere esentati dal contributo saranno esclusivamente le famiglie con un reddito Isee inferiore o pari a 2mila euro , cioè con un reddito lordo inferiore ai 6mila euro annui, al lordo circa 500 euro mensili. Al di sopra di quella cifra, anche di un solo euro, e fino a 9mila, il contributo sarà di 2euro a pasto; la terza , da 9 a 15mila euro il ticket sarà di 2.50; la quarta e la quinta da 15mila a 20mila e da 20mila in su rispettivamente 3 euro e 4,33. La Cgil evidenzia come nella seconda fascia, quella da 2mila a 9mila euro Isee in realtà ricadano anche i redditi bassissimi, che faticano a pagare la compartecipazione per uno o più figli. Una famiglia di quattro persone con due figli e un reddito lordo annuo di 15milaeuro, che corrisponde pagate le tasse a meno di 1000 euro al mese, ha un Isee di 6mila euro. «In una città dove appena tre giorni fa la Caritas ci ha ammonito sull’aumento esponenziale della povertà tra le famiglie e le persone che hanno perso il lavoro, ci sono bambini che riescono a fare un pasto completo solo grazie alla mensa scolastica – osserva Oceano. Come Cgil chiediamo che la seconda venga rimodulata ampliando la fascia d’esenzione totale. Per questo abbiamo sollecitato a Croce un incontro urgente». 

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