Relazione Migliorino sulle autostrade siciliane, il CAS: «Ecco cosa stiamo facendo»

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Il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) invia le proprie determinazioni in merito alla relazione redatta dall’ingegnere Placido Migliorino per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riguardante le criticità della rete autostradale, con particolare riferimento a gallerie e viadotti della A18 Messina-Catania e della A20 Messina-Palermo.

Vediamo cosa si sta facendo in questo momento e cosa è in programma, dall’interdizione dell’intera autostrada A20 Messina-Palermo al transito ai trasporti eccezionali (in termini di peso), alle prove di carico sui viadotti, alle indagini sulle gallerie.  Pubblichiamo, di seguito, le determinazioni inoltrate dal CAS.

Relazione Migliorino sulle autostrade A18 (Messina-Catania) e A20 (Messina Palermo), le determinazioni del CAS

«In data 30.03.2021, su richiesta di questo Consorzio, con prot. n. 9183 è stata acquisita la relazione del prof. Ing. Francesco Castelli dell’Università Kore di Enna, in data 30.03.2021 con prot. n. 9185 è stata acquisita la relazione del prof. ing. Antonino Recupero dell’Università di Messina e in data 31.03.2021 prot.9369 è stata acquisita la relazione dei professori Ing. Pierpaolo Rossi e Ing. Aurelio Ghersi dell’Università di Catania.

Le attività prodotte dalle citate Università rientrano negli Accordi di Programma stipulati con le stesse nel 2019, ancor prima dell’emanazione delle Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti (D.M. 578/2020) e del Manuale di ispezione delle gallerie, trasmesso con nota pec prot. n. 14428 del 12.06.2020 che obbligano i concessionari autostradali ad avvalersi dei Centri Universitari per le attività connesse.
Dalle relazioni emerge che gli ammaloramenti di cui si fa cenno nella relazione dell’ing. Migliorino sono quelli tipici di strutture che oggi hanno oltre cinquant’anni di vita, ma essi da soli non sono sufficienti a denunciare uno stato di crisi che fa propendere per il collasso. Occorre certamente un dettagliato rilievo degli stessi, sotto la guida delle istruzioni contenute nelle Linee Guida sui ponti esistenti e delle istruzioni del Manuale di ispezione delle gallerie prima citati.
Tali attività sono state comunque avviate dal CAS sui viadotti e nelle gallerie della A18 Messina-Catania, della Tangenziale di Messina e della A20 Messina-Palermo, e quindi se ne attendono le risultanze».

Analisi in corso sui viadotti Tremestieri, Guglielmo e San Filippo della Tangenziale di Messina

«Inoltre, come rappresentato in varie occasioni, è in atto una campagna conoscitiva sui materiali e sui componenti strutturali che intervengono nella valutazione della sicurezza strutturale dei viadotti Tremestieri, Guglielmo e San Filippo della Tangenziale di Messina, sui cavalcavia n. 3 – 4 -13-15-16-20-21-26-27 della A 18 e sui cavalcavia nn. 1, 2, 6, 9, 10, 28, 29, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41 e 42 dell’autostrada A20. I risultati di queste indagini unitamente alle prove di carico previste, saranno utili per eseguire verifiche di sicurezza strutturale dei vari componenti strutturali e per avere in futuro memoria dei valori attuali delle caratteristiche meccaniche dei materiali e della risposta statica e dinamica dei ponti. È appena il caso di rilevare che dalle risultanze delle indagini effettuate sui cavalcavia 3 e 4 si è proceduti alla loro demolizione ed è in corso di ultimazione il progetto esecutivo per la ricostruzione».

Viadotti dell’autostrada A20 Messina-Palermo

«Questo Consorzio, acquisite le relazioni predisposte delle Università, in attesa dei riscontri delle indagini strutturali, sui materiali in corso di esecuzione e delle prove di carico richiamate, per quanto attiene i viadotti, ha previsto di attuare interventi di dissuasione del transito nelle porzioni perimetrali degli impalcati, in prossimità delle travi di bordo, su tutti i viadotti della A/20 (ad esclusione del viadotto Furiano) oggetto delle ispezioni ministeriali effettuate dall’incaricato ing. Placido Migliorino, mediante la posa in opera di tutta la segnaletica necessaria per indirizzare il traffico in corsia unica centrale. Detti interventi, proposti nella relazione del Prof. Recupero (UNIME) e dei proff. Ghersi e Rossi (UNICT), oltre a ridurre i carichi verticali gravanti sugli impalcati, consentono “…di ridurre indirettamente la velocità…”, impedendo di fatto la possibilità di sorpasso, salvaguardando le “…barriere di sicurezza e i cordoli…” ed evitando così “…l’installazione di un’altra barriera.”. Non è stato previsto alcun intervento di dissuasione del transito nel viadotto Furiano in quanto nella relazione del prof. Recupero non sono state evidenziate “…nell’immediatezza, problematiche legate alla sicurezza del manufatto.”».

Altri interventi e prove di carico per i viadotti oggetto di ispezione

«Proseguono intanto tutti gli interventi di eliminazione nelle tratte di piccole porzioni di copri ferro potenzialmente in pericolo di crollo, a mezzo di accordo quadro stipulato con imprese di fiducia dell’Amministrazione e gli interventi programmati di manutenzione delle strutture dei cavalcavia e viadotti della rete. Per fugare ogni dubbio sulla sicurezza dei manufatti, i viadotti oggetto di ispezione saranno sottoposti a prova di carico con le azioni di norma NTC2018 incrementando il carico in maniera controllata. Tale operazione sarà preceduta e seguita da prove di identificazione dinamica, così come eseguito nel sovrappasso 1 della tangenziale di Messina in località Larderia».

Inibito il transito ai trasporti eccezionali sull’autostrada A20 Messina-Palermo

«Altra limitazione che si è prevista di attuare è l’inibizione al transito ai trasporti eccezionali, esclusivamente in termini di peso, secondo le prescrizioni del Nuovo Codice della Strada e del relativo Regolamento di Attuazione, nell’intera tratta autostradale A/20».

Gallerie, si attende l’esito delle verifiche e delle indagini in corso

«Con riferimento, invece, alle gallerie oggetto di ispezione ministeriale, questo Ente, esaminata la relazione del Prof. Castelli, ha deciso di attendere l’esito delle verifiche e delle indagini, attualmente in corso di esecuzione, in tutte le gallerie della rete autostradale di competenza del C.A.S. avendo dato priorità alle verifiche sulle gallerie di cui all’ispezione dell’ing. Migliorino».

«Le suddette determinazioni adottate dall’Ente, sulla scorta delle indicazioni contenute nelle relazioni prodotte dalle Università incaricate, consentono di ridurre i rischi, per la fruizione dell’autostrada da parte degli utenti, evidenziati a seguito delle indagini strutturali in corso di esecuzione e dell’ispezione ministeriale. Contestualmente è necessario limitare i notevoli disagi legati ad una inibizione al transito di gran parte dell’autostrada che si avrebbero qualora si desse seguito, pedissequamente, a tutte le prescrizioni riportate nella relazione dell’incaricato del MIMS. Infatti, nel caso di applicazione di tutti gli interventi di mitigazione del rischio e delle restrizioni all’uso della carreggiata autostradale, associati alle criticità riscontrate in ogni opera d’arte o componente, contenute nelle risultanze delle ispezioni ministeriali, si verificherebbe la paralisi della rete autostradale, creando, contestualmente, un impatto sul territorio con enormi disagi e pericoli per la viabilità ordinaria».

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