Foto di repertorio - Violenza sulle donne

Reddito di Libertà 2022: approvati i fondi per le donne vittime di violenza

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La Regione Siciliana ha approvato l’avviso pubblico a sportello per il finanziamento del Reddito di Libertà 2022, da destinare alle donne vittime di violenza fisica o psicologica. L’obiettivo del sostegno economico è di favorire l’affrancamento dalla situazione di violenza e favorire l’indipendenza economica. Il Reddito di Libertà 2022 è finanziato con le risorse del bilancio regionale: per una somma complessiva di € 243.364,52.

«Si tratta – si legge nella nota regionale – di uno strumento che mira ad assicurare il rispetto dei diritti di ogni donna violata nella persona e ridotta in condizioni di dipendenza e sudditanza anche psicologica. Il Reddito di Libertà prevede il sostegno e la partecipazione ad un percorso finalizzato all’indipendenza economica della donna vittima di violenza, con o senza figli minori e/o disabili, affinché sia in seguito in grado di adoperarsi per garantire a sé ed ai propri figli un’autosufficienza economica». Vediamo adesso nel dettaglio i requisiti e come fare domanda per ottenere il Reddito di Libertà 2022.

Reddito di Libertà 2022: requisiti

Come abbiamo detto, il Reddito di Libertà 2022 intende sostenere le donne vittime di violenza, in condizione di povertà, in un percorso di indipendenza economica, di autonomia e di emancipazione, ciò attraverso la destinazione per un determinato periodo, di una fonte di reddito stabile.

Ecco i requisiti:

  • le donne devono essere già in carico ai centri antiviolenza e/o alle strutture di accoglienza ad indirizzo segreto,
  • residenti nel territorio della Regione Siciliana,
  • senza reddito, disoccupate, inoccupate o con un reddito, calcolato secondo il metodo dell’indicatore ISEE, inferiore alla soglia di povertà assoluta come stabilita dall’ISTAT.

Non potranno essere destinatarie del suddetto intervento le donne che godono del Reddito di Libertà previsto in sede nazionale ed erogato dall’INPS. Il Reddito di libertà non è incompatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di cittadinanza o altri sussidi economici, anche di altra natura, erogati dallo Stato.

A titolo esemplificativo sono ritenute ammissibili le seguenti spese:

  • contributo al pagamento canone affitto sia per l’abitazione o per l’avvio di attività lavorativa;
  • acquisto attrezzature, arredi, materie prime funzionali all’attività prevista;
  • spese per allaccio utenze: luce, telefono, internet, gas ove necessario;
  • polizza/e assicurative previste per legge;
  • spese generali per acquisizione autorizzazioni, permessi, licenze, spese apertura e tenuta conto corrente dedicato bancario/postale ed ogni altro atto necessario, ove previsto per legge, per consentire l’avvio di un’attività lavorativa.

Come fare domanda

Sono i Comuni siciliani che intendano attivare, in sinergia con i Centri Antiviolenza e/o le strutture di accoglienza ad indirizzo segreto iscritte all’albo regionale, ex art. 26 l.r. 22/86, a dover fare la richiesta per il Reddito di Libertà; proponendo un progetto personalizzato in favore della donna vittima di violenza al fine di favorirne l’autonomia economica, l’occupabilità e l’empowerment individuale.

L’istanza di contributo dovrà essere firmata dal legale rappresentante del Comune e accompagnata da documento d’identità in corso di validità dello stesso, dovrà essere corredata da:

  • dichiarazione redatta dal Centro antiviolenza o dalla struttura di accoglienza ad indirizzo segreto che ha preso in carico la donna destinataria del Reddito di libertà e che ne attesti il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso; la suddetta dichiarazione dovrà essere controfirmata dalla destinataria del Reddito di Libertà;
  • dichiarazione del servizio sociale professionale del Comune di riferimento ( o in sua assenza del Servizio Sociale dell’ASP competente per territorio) che attesti lo stato di bisogno legato alla situazione creatasi a causa della violenza subita;
  • dichiarazione del dirigente responsabile del settore sociale che attesti che la destinataria del Reddito di Libertà non usufruisce di analogo intervento erogato dall’INPS;
  • relazione da parte del servizio sociale professionale comunale (o dell’ASP competente per territorio) relativa alla presa in carico della donna, alla sua situazione personale e familiare e al percorso che si intende realizzare nell’ambito dei 12 mesi per garantirne l’autonomia, anche attraverso percorsi di formazione o di tirocini formativi/borse lavoro o altro finalizzati all’inserimento lavorativo.

Nel rispetto della tutela alla privacy, gli atti presentati all’amministrazione regionale dovranno omettere qualsivoglia riferimento alle generalità della donna destinataria del finanziamento e degli eventuali figli minori o disabili.

Scadenza della domanda

La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 31 ottobre 2022 in formato file PDF, esclusivamente tramite invio con posta certificata all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it

Potrà essere richiesto un contributo annuo non superiore a € 10.000,00 per ciascuna donna. Considerata l’esiguità della somma disponibile sul capitolo regionale, i Comuni potranno presentare una sola istanza di contributo riferita ad una sola donna, ad eccezione dei comuni capoluoghi di provincia o con popolazione superiore a 30.000 abitanti che potranno richiedere il contributo fino a 5 progetti personalizzati. Il contributo regionale sarà erogato al Comune in un’unica soluzione.

A questo link l’avviso completo.

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