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Rapporto ANVUR sull’Università di Messina: nella classifica nazionale abbiamo preso una “C”

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È stata pubblicata la classifica dell’ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e delle Ricerca, che fa riferimento al MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), per il quinquennio che va dal 2015 al 2019; valutata anche l’Università di Messina. I giudizi vengono espressi a seguito di visite presso gli Atenei, da parte di Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV) nominate direttamente dall’ANVUR. I rapporti, come quello dedicato all’Università di Messina, indicano le aree di possibile miglioramento in generale e nei corsi di studio esaminati e mettono in luce la presenza di buone pratiche.

«Il programma di visite, avviato al termine del 2014, ha costituito – dicono i referenti dell’ANVUR –una novità importante per il sistema universitario italiano e allinea il Paese alle pratiche definite in ambito europeo dagli Standard e Linee Guida per l’Assicurazione della Qualità nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (ESG)». Tra gli Atenei che hanno raggiunto punteggi positivi e notevoli: l’Università Statale di Milano, l’Università di Parma, l’Università di Trieste. L’Università di Messina, invece, ha preso una “C” che indica un risultato “soddisfacente” e un punteggio di 5,64.

Messina nella classifica di ANVUR

Dopo una sintesi sulla storia dell’Università di Messina, il rapporto di ANVUR snocciola i primi dati relativi alle immatricolazioni che nell’anno accademico 2017-2018 sono cresciute, dopo diversi anni di calo. Nessuno dei Dipartimenti è stato premiato tra i Dipartimenti di eccellenza. «Tuttavia, – si legge nel rapporto di ANVUR – la Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-14 ha fatto registrare per i SSD di Letteratura greca (L-FIL-LET/02) e Letteratura italiana (L-FIL-LET/10) il primo posto non soltanto nella propria classe dimensionale, ma complessivamente in Italia».

La visita della Commissione dell’ANVUR è stata realizzata a ottobre 2018 e la relazione finale è stata inviata il 15 aprile 2019. Lo scorso 13 aprile è stata pubblicata la prima classifica di ANVUR in cui è stato inserito anche l’Ateneo di Messina. Prima di arrivare ai dati specifici, ecco cosa dice ANVUR su Messina, tra aspetti da migliorare e spunti positivi.

Cosa dobbiamo migliorare?

Gli aspetti che risultano migliorabili sono i seguenti:

  • l’interazione tra le strutture responsabili dell’Assicurazione della Qualità, e tra queste e gli organi accademici preposti alla didattica, alla ricerca e alla terza missione;
  • il monitoraggio interno delle attività di ricerca e terza missione;
  • la capacità di fornire indirizzi e linee guida per la progettazione dei Corsi di Studio (CdS) e per la consultazione delle parti interessate, verificandone la piena attuazione da parte dei CdS;
  • la partecipazione attiva degli studenti alle attività degli organi nei quali è prevista la loro rappresentanza.

Gli aspetti positivi:

  • l’uso di criteri standardizzati per la distribuzione delle risorse di personale;
  • le azioni intraprese per il finanziamento interno della ricerca e la premialità.

In generale «l‘Ateneo non ha sviluppato una visione complessiva dell’articolazione dell’Offerta Formativa in relazione al contesto territoriale e socioeconomico».

Il rapporto completo qui.

La ricerca dell’Ateneo di Messina

Andando nel dettaglio, l’ANVUR ha pubblicato la classifica sulla Valutazione della Qualità della Ricerca che dice che l’Università di Messina si trova:

  • al 17esimo posto per qualità e quantità della ricerca di profilo a – ricercatori stabili;
  • al 22esimo posto per qualità e quantità della ricerca di profilo b – neoassunti e promossi;
  • 20esimo posto per qualità e quantità della ricerca di tutto il personale afferente all’istituzione;
  • 30esimo posto per qualità e quantità del profilo dei prodotti dei dottori di ricerca che sono diventati ricercatori;
  • 32esimo posto per quantità e qualità della Terza Missione.

«Questi primi dati – ha detto il Rettore, prof. Cuzzocrea – confermano il lavoro svolto da tutta la Comunità Accademica e permettono di ricavare indicazioni importanti per il futuro. In particolare, la politica di reclutamento dei nuovi ricercatori, effettuata in questi ultimi anni, ci consentirà di migliorare ulteriormente la qualità della produzione scientifica del nostro Ateneo. Attendiamo di fare ulteriori analisi quando saranno disponibili i dati di dettaglio. Ringrazio tutti per questi risultati che vedono il trend del nostro Ateneo in crescita». A questo link la classifica completa.

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