Radio Antidoto: il diario a voce alta che diventa una radio

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Siamo reduci da una diretta dalla prima edizione del Messina Vinyl Fest e non vediamo l’ora di tornarci. Radio Antidoto domenica scorsa, infatti, ha trasmesso dal Retronouveau per raccontare il mercatino del vinile organizzato da Francesco Bonaccorso. Un’ottima alternativa per trascorrere la domenica pomeriggio. Anche Radio Antidoto è un’alternativa ai media tradizionali.

Spiegati. Radio Antidoto è nella forma una tradizionale web radio, viaggia su internet e sui canali social, ma è nei contenuti che cambia. Forse ho capito cosa intendi. I contenuti offerti da Radio Antidoto rappresentano quella che una volta sarebbe stata definita controcultura o forse sarebbe preferibile dire controtendenza.

Non è stata una scelta editoriale (siamo gli editori di noi stessi, come direbbe Bonelli, in foto) ma semplicemente è venuta così. Possiamo sì raccontare in modo tradizionale un mercatino del vinile ma possiamo anche trasmettere due ore di tuoni/fulmini e parlare di come la percezione delle nostre esistenze sia cambiata dopo il virus. Insomma un tipo di narrazione che non si piega ai trend dei grandi network.

L’antidoto

L’antidoto non è la radio. La radio è solo uno degli strumenti per esprimersi, per ascoltare gli altri ma anche noi stessi. Più volte lo abbiamo detto, l’ascolto interiore è indispensabile soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui la distanza fisica non deve farci allontanare dall’altro.

Il mezzo radiofonico diventa quindi un diario a voce alta, quasi una terapia per curarsi da un sistema che schiaccia. Il mezzo radiofonico è uno spazio – seppur virtuale – senza filtri, regole o schemi.

Come si fa l’antidoto?

L’antidoto non si pensa. L’antidoto si fa. L’azione del microfono che si accende, del costruirsi un dialogo, della voglia di interagire con l’altro. Questi possono essere gli antidoti. Inoltre, troverete una novità; la sezione podcast di un archivio infinito di programmi che sono andati in onda da marzo fino ad oggi.

Se avete voglia di fare un po’ di radio e raccontare il vostro di antidoto scrivete qui. Tuffati, l’onda ti aspetta!

 

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