Quattro Frecce: gli scaltri parcheggiatori selvaggi di Messina

Se nelle puntate precedenti abbiamo sempre ed esclusivamente analizzato le automobili parcheggiate male a Messina, questa domenica Quattro Frecce punterà l’attenzione su un’altra specie in evoluzione: le due ruote.

Secondo precise ricostruzioni storiche, infatti, il Missinisi Scaltrorum ha dato vita a un sottobosco di parcheggiatori selvaggi, molto spesso sottovalutati. «Questo discendente – spiegano i nostri esperti, chiamati di nuovo a esaminare il caso – vengono definiti Missinisi Motoretti».

Il Missinisi Motoretti è un tipo di parcheggiatore libero, in grado di arrivare ovunque grazie alle prestazioni performanti del suo veicolo. Può salire sui marciapiedi, tagliare le strade per “fare prima” e intrecciare solide relazioni con gli automobilisti. Talvolta quando si trova nel mood giusto, il Missinisi Motoretti può andare anche contromano. Ma concentriamoci sui parcheggi.

I parcheggi selvaggi di Messina

Non si ferma l’attività di raccolta fotografica di Quattro Frecce, che anche per questa puntata mette sotto la lente di ingrandimento i parcheggi selvaggi e vietati a Messina. (Grazie Gabriella per la segnalazione.)

Stavolta cerchiamo di conoscere meglio il Missinisi Motoretti. «Anche il Missinisi Motoretti fa parte della famiglia del Missinisi Scaltrorum. A differenza dei suoi congiunti, però, questo messinese utilizza le due ruote per parcheggiare male».

Anche le due ruote sul marciapiede, perché? «Perché il Missinisi Motoretti è più agile nel movimento. Può facilmente salire sul marciapiede, togliersi il casco, andare a fare un’abbondante pausa pranzo e intralciare il percorso dei pedoni. Non esiste un motivo reale per questo suo atteggiamento.

A Messina sono diversi i posti dedicati alle due ruote. Parcheggi che non necessitano del famoso gratta e sosta. Anche qui – continuano gli studiosi – notiamo uno spirito ribelle, la volontà di voler infrangere necessariamente la regola o il buon senso, mettiamola così».

I difetti di Messina – i parcheggi che non cambieranno mai

Messina ha molti difetti, trascuratezza e poca buona volontà sicuramente. Ma negli ultimi tempi, il messinese si è proprio incattivito. Non c’è strada che non sia occupata e affollata di macchine, moto e motorini dove non dovrebbero stare.

Sui marciapiedi, in soste vietate, dentro le piazze. Questo del parcheggiare male sta diventando il più grande vizio del messinese (insieme a quello di gettare per strada i rifiuti) e non va bene. Non va affatto bene, perché la qualità della vita di una città si misura anche in termini di viabilità e attraversamento, percorribilità e pulizia delle strade.

Nonostante qualche lettore si sia stizzito per le fotografie che pubblichiamo, continueremo a raccontare questa parte brutta di Messina. Una parte che ci fa vergognare di vivere qui e ci imbarazza. Voi, parcheggiatori selvaggi non vi sentite in imbarazzo?

Posto che non siamo giustizieri ma semplici cronisti. Crediamo che la coscienza sia uno dei primi requisiti che debba avere un cittadino rispettoso della città, intesa come spazio della collettività.

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