“Priorità alla Scuola”: domani anche Messina scende in piazza per protestare

Anche Messina partecipa alla mobilitazione nazionale organizzata dal comitato “Priorità alla Scuola” per dire no alle linee guida (ancora una bozza del testo) contenute nel Piano scuola 2020-2021 redatto dal Ministro Azzolina e presentato agli Stati Generali lo scorso 15 giugno.

A Messina, la manifestazione – 60 le città coinvolte in tutta Italia – si svolgerà a Piazza Unione Europea. Docenti, genitori e studenti si incontreranno domani alle 18 per contrastare le proposte avanzate del Governo. «La comunità scolastica – scrivono gli organizzatori – ha bisogno di ripartire in presenza a settembre: bambine, bambini, giovani, insegnanti, lavoratori e famiglie hanno resistito per tre mesi – materialmente e psicologicamente – per far fronte a una emergenza.

Dopo questo enorme sforzo collettivo e quando ormai tutte le attività produttive del Paese sono già riavviate, è ora di dire basta: la comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita – né umana, né economica.»

Ripartire dalla scuola – Messina scende in piazza

La bozza del Piano Scuola 2020-2021 è stata presentata dal Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina durante gli Stati Generali. «In questi giorni – aveva scritto su facebook la Azzolina – è andato avanti il confronto con il Comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute sulla riapertura delle scuole. Nelle prossime ore condivideremo le Linee guida con tutte le parti che hanno partecipato al tavolo di lavoro e giovedì le chiuderemo insieme a Regioni ed Enti locali. Le scuole riapriranno in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Per l’avvio del nuovo anno abbiamo già proposto la data del 14 settembre

Alcune delle linee guida del Piano Scuola 2020-2021 (ancora una bozza del testo) previste:

  • riconfigurazione del gruppo di classe in più gruppi di apprendimento
  • frequenza scolastica in gruppi differenti
  • didattica mista per le scuole di secondo grado
  • estensione del tempo scuola settimanale alla giornata del sabato

Cosa chiede il comitato “Priorità Scuola”:

  • risorse straordinarie;
  •  personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola;
  •  assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali;
  • che i Comuni e le Province trovino spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado;
  • investimenti strutturali per l’edilizia scolastica;
  • prevenzione sanitaria nelle scuole.

Cosa non vuole il comitato “Priorità Scuola”:

  • la riduzione del tempo scuola;
  •  esternalizzazioni (tutto lavoro precario) per completare il tempo scuola;
  •  le ore di 40 min;
  • la Didattica A Distanza come parte strutturale dell’orario di scuola.

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