Prezzi al consumo, quanto è aumentato il costo della vita a Messina?

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A dicembre 2022 i prezzi al consumo nel Comune di Messina sono aumentati del 13,9% rispetto allo stesso mese del 2021. A confermarlo sono i dati forniti da Palazzo Zanca, che esaminano settore per settore l’andamento dei costi per i cittadini. A pesare di più sulle tasche dei messinesi, naturalmente, le bollette, seguiti dai prodotti alimentari e dai trasporti. Vediamo tutti i dati.

Come ogni mese, il Comune di Messina rende noti i dati riguardanti l’andamento congiunturale e tendenziale dei prezzi al consumo. Il primo dato mette a confronto il mese di riferimento con quello precedente; il secondo dato mette invece in relazione un mese dell’anno in corso con quello corrispondente dell’anno precedente. In generale, nel dicembre 2022 si è registrato a Messina un incremento congiunturale del +0,6% e tendenziale del +13,9%.

Prezzi al consumo: i dati del Comune di Messina per dicembre 2022

Per cominciare, il Comune di Messina indica che crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente, i prezzi al consumo di:

  • prodotti alimentari e bevande analcoliche (+13,1%),
  • bevande alcoliche e tabacchi (+2,3%),
  • abbigliamento e calzature (+3,5%),
  • abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+67,1%),
  • mobili, articoli e servizi per la casa (+6,6%),
  • servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%),
  • trasporti (+7,5%),
  • ricreazione, spettacoli e cultura (+2,6%),
  • istruzione (+1,5%),
  • servizi ricettivi e ristorazione (+6,9%),
  • altri beni e servizi (+3,6%).

Mentre decrescono i prezzi riguardanti il settore delle comunicazioni (-0,6%).

Le cause

Il Comune di Messina offre inoltre un’analisi sintetica dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di dicembre 2022, che riportiamo di seguito.

  • Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale degli articoli per fumatori (+0,7%).
  • Energia elettrica: si rileva una diminuzione congiunturale dei prezzi per quanto riguarda l’energia elettrica del mercato libero (-2,8%; +219,3% il tendenziale) e il gas di città e gas naturale del mercato libero (-8,5%), a causa della diminuzione delle quotazioni all’ingrosso e dell’alto livello degli stoccaggi europei di gas.
  • Prodotti farmaceutici: si verifica una lieve diminuzione congiunturale dei prezzi dei medicinali di fascia A (-0,1%; -1,2% il tendenziale).
  • Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei prezzi dei servizi di telefonia mobile (+0,7%; +0,5% il tendenziale).

Andando poi ai trasporti, si nota innanzitutto come ci siano stati aumenti generalizzati in coincidenza con le vacanze natalizie.

  • trasporto aereo, i voli nazionali evidenziano il maggiore incremento (+45,6%; +62,7% il tendenziale), seguiti dai voli intercontinentali (+15,6%; +57,8% il tendenziale), e dai voli europei (+0,4%; +75,0% il tendenziale). L’aumento dei prezzi dei voli nazionali riguarda sia il segmento tradizionale sia, in modo più marcato, quello dei low cost. Nei voli intercontinentali si registra un aumento marcato del comparto tradizionale e una leggera diminuzione del low cost, mentre nei voli europei si rileva un aumento del low cost e una diminuzione del tradizionale.
  • trasporto marittimo (+1,8%; +13,4% il tendenziale), a causa delle destinazioni sia interne sia soprattutto verso l’estero, e dei trasporti ferroviari nazionali (+0,5%; -10,9% il tendenziale), a causa della minore disponibilità di offerte riguardanti il servizio intercity notte.

Per quel che riguarda, invece, le attività turistiche e ricreative, anche per quanto riguarda i servizi turistici il periodo delle festività natalizie genera aumenti diffusi. Aumentano i prezzi sia soprattutto dei pacchetti vacanza nazionali (+45,7%; +15,9% il tendenziale), a causa del segmento montagna, sia di quelli internazionali (+0,6%; +0,1% il tendenziale). Salgono anche campeggi, ostelli della gioventù e simili (+0,4%; -0,4% il tendenziale) e gli agriturismi (+2,5%). Tra le attività ricreative, gli impianti di risalita registrano un aumento dei prezzi (+3,9%; +5,6% il tendenziale), dovuto alla riapertura della stagione sciistica.

Infine, il settore della cultura: 

  • incremento del prezzo dei libri di narrativa (+2,3%; -1,0% il tendenziale), e del prezzo del download di e-book (+4,3%; -2,9% il tendenziale).
  • diminuisce lievemente, invece, il prezzo dei giornali quotidiani a diffusione nazionale (- 0,1%; +4,4% il tendenziale), a fronte di un aumento dei periodici (+0,3%; +9,3% il tendenziale).

Le variazioni congiunturali di prezzo dei quotidiani e dei periodici sono legate ad una diversa distribuzione degli allegati.

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