Prenotazioni e mascherine: le linee guida per la riapertura di parrucchieri ed estetisti

parrucchiereIn vista dell’ormai prossima riapertura di parrucchieri, barbieri, estetisti e saloni di bellezza, l’Inail e l’Istituto Superiore di Sanità hanno redatto alcune linee guida sia per gli operatori che per i clienti, al fine di garantire la sicurezza nell’ottica del contenimento del coronavirus. Tra distanza di sicurezza, misure organizzative, mascherine e obbligo di sanificazione dei locali, vediamo come dovranno lavorare i centri dedicati alla bellezza.

Nel giorni scorsi il Governo ha ammesso la possibilità di consentire aperture differenziate per le regioni, sulla base dei numeri del contagio da Covid-19. In prima linea, in questo frangente, si pone la Sicilia. Sulla base delle indicazioni di Roma, il presidente Nello Musumeci, infatti, dovrebbe redigere un’ordinanza proprio in questi giorni per definire le regole per la riapertura di parrucchieri, barbieri, estetisti e saloni di bellezza (oltre che delle altre attività).

In attesa dei documenti ufficiali, è possibile però vedere in anteprima quali sono le linee guida dettate dall’Inail e dall’Istituto Superiore della Sanità per le attività (tra cui vi sono anche i ristoranti) che potrebbero riaprire già da lunedì 18 maggio.

Parrucchieri e barbieri

Appuntamenti e prenotazioni

Dal momento della riapertura, per andare da parrucchieri, barbieri, estetisti o nei saloni di bellezza sarà necessario prenotare con anticipo e, laddove sia possibile, indicare il tipo di trattamento richiesto (taglio, colore, messa in piega e così via). Questo dovrebbe servire per evitare assembramenti, sia all’interno che all’esterno dei locali, e consentire a operatori e titolari di organizzare la giornata e gli spazi di lavoro.

Distanze di sicurezza

Tra una postazione e l’altra dovrà essere garantita una distanza minima di almeno 2 metri, utilizzando postazioni alternate. Nel riorganizzare il locale di lavoro, inoltre, sarà necessario individuare chiaramente le zone di passaggio, le zone di lavoro e le zone di attesa. Su quest’ultimo punto si fa riferimento in particolare all’“attesa tecnica”, per esempio, per la messa in posa del colore. Occorrerà, infine, prevedere barriere di separazione, in particolare per le aree di lavaggio.

Proprio al fine di consentire il mantenimento di un’adeguata distanza si dovrà limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario. Questo potrà avvenire anche prevedendo orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti.

Svolgimento dell’attività

parrucchiere

Sia per i clienti che per gli operatori sarà obbligatorio l’uso delle mascherine.

Durante lo svolgimento dell’attività occorrerà:

  • far precedere sempre a taglio e acconciatura, il lavaggio dei capelli;
  • fornire al cliente durante il trattamento una mantella o un grembiule monouso e utilizzare asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti. Una volta utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio;
  • privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili.

Misure igienico-sanitarie

Queste le principali misure da un punto di vista sanitario:

  • Sia all’ingresso del locale che ad ogni postazione dovranno essere posizionati dispenser di igienizzanti per la pulizia delle mani, muniti di erogatori tali da evitare il contatto con il flacone;
  • dopo ogni trattamento si dovranno igienizzare l’area di lavoro e gli strumenti utilizzati (come per esempio forbini, pettini, spazzole e così via);
  • disinfettare frequentemente le superfici come tastiere, POS, maniglie o corrimani;
  • i locali devono essere puliti quotidianamente;
  •  se possibile si dovrà lavorare a porte aperte per garantire l’areazione dei locali.
  • posizionare nel locale cestini per i rifiuti chiusi;
  • all’interno dei locali non potranno essere fornite riviste o depliant.

Centri estetici

All’interno dei centri estetici i servizi offerti alla clientela sono diversi rispetto a quelli di parrucchieri e barbieri, quindi, oltre alle misure generali esposte nei punti precedenti, sono stati previsti ulteriori accorgimenti per garantire la sicurezza di lavoratori e clienti.

In particolare, nei centri estetici si dovranno seguire queste indicazioni:

  • durante i trattamenti estetici, i pannelli della cabina in cui si lavora dovranno essere chiusi;
  • per i trattamenti del viso che implicano l’uso di vapore si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative. Tali trattamenti potranno essere effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione;
  • non si potranno usare, ove presenti, la sauna, il bagno turco o le vasche idromassaggio;
  • al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuoli monouso e quant’altro sia stato utilizzato per il trattamento;
  • pulire e disinfettare scrupolosamente tutte le superfici della cabina estetica all’uscita di ogni cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici o a base di cloro, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto;
  • prima di far entrare il cliente successivo, bisogna garantire il ricambio di aria nella cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente.

Le misure di sicurezza per i lavoratori

I parrucchieri, i barbieri, gli estetisti e, in generale, gli operatori del settore dovranno indossare sul luogo di lavoro mascherina chirurgica. Inoltre, per le attività di cura del viso e della barba, dovranno usare visiere o schermi facciali.

Gli estetisti dovranno essere provvisti di dispositivi di protezione individuale (dpi) di livello superiore (FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria) per le attività di cura del viso che prevedono l’utilizzo di vapore e/o generazione potenziale di aerosol. Sia i FFP2/FFP3 che gli schermi facciali e le visiere devono essere DPI di III categoria. I locali comuni, come per esempio gli spogliatoi, devono essere igienizzati quotidianamente.

Deve inoltre essere garantita una adeguata informazione e formazione sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

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