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Piano di riequilibrio di Messina, Siracusano: «L’ipotesi del dissesto è tutt’altro che scongiurata»

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Messina salva dal dissesto finanziario? Secondo il segretario provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano, le cose non starebbero proprio così – almeno non ancora – e a confermarlo sarebbe l’ultima ordinanza con cui la Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti al sindaco Federico Basile sul Piano di Riequilibrio: «Cè il rischio più che fondato – segnala Siracusano – che l’ennesima formulazione del Piano di Riequilibrio possa non superare l’esame dei magistrati contabili».

Il Piano di riequilibrio di Messina – più volte rimodulato – è ancora al vaglio della Corte dei Conti, che ha chiesto tutta una serie di chiarimenti. Solo una volta fornite queste ulteriori spiegazioni, l’organo costituzionale deciderà se accettarlo o meno. Intanto, in riva allo Stretto le perplessità, almeno nelle frange di opposizione all’attuale Amministrazione Comunale, aumentano. A commentare la situazione è il segretario di Articolo Uno Messina.

«Il Sindaco di Messina, Federico Basile – scrive in una nota Domenico Siracusano –, ostenta calma e sicurezza rispetto alle osservazioni e alle richieste di chiarimenti della Corte dei Conti. Dietro lo scintillio delle luminarie natalizie, nelle pagine dell’ordinanza c’è il rischio più che fondato che l’ennesima formulazione del Piano di Riequilibrio possa non superare l’esame dei magistrati contabili. L’ipotesi del dissesto è tutt’altro che scongiurata».

«Siamo di fronte – aggiunge –, infatti, a richieste specifiche e circostanziate, sulle quali evidentemente ad oggi non si è data risposta: indicazioni sullo stato della massa debitoria, sugli incrementi delle entrate fiscali, sul risparmio nel campo dei servizi sociali, sulla quadratura dei bilanci e delle passività delle partecipate, sul dettaglio di come sono stati spesi i fondi per l’emergenza Covid. C’è anche una richiesta esplicita riguardante la riduzione dei costi della politica, rispetto alla quale stridono gli inopinati aumenti degli stipendi di Sindaco e Assessori che si è scelto di aumentare e che sono a totale carico delle casse comunali».

«Auspichiamo – conclude Domenico Siracusano –, per il bene della nostra comunità, che l’Amministrazione Comunale sia nelle condizioni di rispondere. Ci sembra, però, che quell’operazione verità sui conti del Comune, che chiediamo da anni, rimanga l’elemento fondamentale. Temiamo, però, che i toni del precedente Sindaco e le ingenti risorse arrivate ai Comuni per l’emergenza pandemica abbiamo creato una bolla dalla cui esplosione possano rimanere solo macerie. Si valuti, quindi, con prudenza il piano di assunzioni sbandierato negli ultimi giorni. In caso di dissesto è evidente che rischia di saltare tutto».

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