Nuovi sensi di marcia lungo corso Cavour: tutto rinviato. Ecco perché

Non è annullata, ma solo rinviata la modifica dei sensi unici nelle traverse di corso Cavour annunciata ieri dal Comune di Messina e subito ritrattata. Perché? A spiegarlo è l’assessore Salvatore Mondello, che sottolinea come il provvedimento rientri già nel PGTU e che perché venga applicata si dovrà aspettare l’approvazione, appunto, del Piano Generale del Traffico Urbano, ormai «in dirittura d’arrivo».

Ieri, martedì 12 gennaio, il Comune di Messina ha pubblicato una nota in cui si annunciavano modifiche alla viabilità delle traverse di Corso Cavour. Tali cambiamenti, previsti da un’ordinanza del dirigente del Dipartimento Mobilità, prevedevano l’inversione del senso unico in alcune delle vie che intersecano la strada principale, vale a dire: vie San Domenico Savio, della Zecca, Oratorio San Francesco, della Munizione e San Cristofaro, compresi tra il corso Cavour e la via XXIV Maggio.

Tutto sembrava essere stato disposto, ma nelle scorse ore è arrivato lo STOP dell’assessore alla Mobilità, Salvatore Mondello: «Le modifiche in questione – ha spiegato – sono da ascriversi all’attività di pianificazione del trasporto, il PGTU. Non si può fare un’ordinanza stralciata da una pianificazione. Siccome il Piano Generale del Traffico Urbano è ormai in dirittura di arrivo, dovrebbe essere approvato nel breve tempo, aspettiamo questo e facciamo un ragionamento non per pezzi di città, ma per l’intera città». In sostanza, quindi, le inversioni previste dall’ordinanza del Dipartimento saranno attuate, ma più avanti, con l’approvazione del PGTU.

Riguardo le motivazioni di queste modifiche, l’ordinanza specificava che si tratta di una questione di sicurezza. Secondo gli studi condotti per la redazione del Piano, infatti, Corso Cavour è la via di Messina in cui nel periodo di tempo preso in esame (2011-2017) si è registrato il più alto numero di incidenti per chilometro (166 incidenti/Km per un totale di 176 incidenti).  «Condivido pienamente le perplessità circa la pericolosità della via – precisa in proposito Mondello –, però il tutto va sempre e comunque coordinato da una pianificazione».

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