No all’aumento della TARI, il M5S: «Il sindaco De Luca non ha più la maggioranza»

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Arrivano i commenti da parte dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle dopo il “No” (il secondo) del Consiglio che ha bocciato l’aumento della TARI,  proposta dall’Amministrazione. «Adesso – dicono i pentastellati – l’Amministrazione si assuma tutte le responsabilità di una gestione disastrosa».

E sul voto in Aula – che non ha accolto l’aumento del 9% della TARI, previsto dal Piano Finanziario stilato dalla Giunta messinese – i consiglieri dei 5 Stelle puntano il dito contro il Sindaco Cateno De Luca. «I cittadini – si legge nella nota – non possono a pagare i tanti errori commessi dalla Giunta e da Messinaservizi. Il sindaco non ha più alcuna maggioranza».

Il Consiglio Comunale ha detto NO all’aumento della TARI

Sono stati 13 i voti contrari che hanno decretato la bocciatura della delibera TARI 2021 proposta nel Piano Finanziario di De Luca e la sua Giunta.  «I cittadini – scrivono i congilieri comunali del Movimento 5 Stelle – già in difficoltà per le gravissime conseguenze della pandemia, non saranno costretti a pagare i gravi errori e la totale mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione, che ha ripresentato tale e quale il Piano economico finanziario Tari a distanza di appena qualche settimana dalla prima bocciatura in Aula. Coerentemente anche questa volta abbiamo detto “no”. Una proposta che rappresenta una vera e propria beffa per tutta la cittadinanza, a fronte dei tanti disservizi, delle scelte illogiche e dello stato precario in cui è ridotta Messina.

Ieri i consiglieri comunali che sostengono l’Amministrazione avevano abbandonato l’Aula, facendo cadere il numero legale e impedendo il libero esercizio di voto da parte dei colleghi presenti. Oggi invece hanno votato a favore, accogliendo la richiesta di aumentare le tasse su richiesta del sindaco. Purtroppo per loro ciò non è valso a nulla. Non solo non sono riusciti nel loro intento, ma hanno dimostrato di fatto una circostanza ormai inequivocabile: il sindaco non ha più alcuna maggioranza.  Al contrario, con la loro espressione di voto, i tredici consiglieri comunali che si sono schierati contro l’aumento della Tari hanno ribadito l’importanza della democrazia e delle funzioni imprescindibili del Consiglio, schierandosi al fianco di tutti i messinesi.

Adesso, a fronte del voto in Aula, dei servizi indecenti e della pioggia di appalti a ditte esterne, è giunto il momento che l’Amministrazione si assuma tutte le responsabilità di una gestione disastrosa, ma siamo certi che anche questa volta sapranno trovare il nemico di turno e il capro espiatorio a cui addebitare le loro colpe».

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