Foto dello Stretto Pride a Messina

“Molto più di Zan”: anche Messina scende in piazza per il Ddl Zan

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Da Milano a Messina, passando da Roma, i cittadini scendono in piazza per “Molto più di Zan”, il sit-in di protesta sulle decisioni riguardo il Ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia che è stato prima votato alla Camera e poi bloccato in Senato. Venerdì 5 novembre, dalle 17:00 a Piazza Unione Europea (Municipio) gli attivisti di Liberazione Queer+ Messina invitano i messinesi a unirsi alla manifestazione.

«La votazione segreta – scrive Liberazione Queer+ Messina – si è conclusa con la maggior parte dei Senatori a favore del “non passaggio degli articoli” Il disegno di legge, di per sé già manchevole, è stato affossato: la discussione viene rimandata di mesi, se mai ci sarà. In questo modo sarà succube a ulteriori azioni di falciatura. La tutela dell’identità di genere, che è stata quella più colpita dalle mistificazioni della destra, potrebbe essere uno dei primi concetti a essere rimosso. E poi..?»

Molto più di Zan, a Messina il sit-in di protesta

Mercoledì 27 ottobre – con 154 voti favorevoli, 131 contrari e 2 astenuti – il Senato ha bloccato l’iter del Ddl Zan, il disegno di legge che era stato proposto dal deputato del PD Alessandro Zan. Dopo la “tagliola” numerosi i cortei in tutta Italia per protestare contro la votazione (segreta) dei senatori. (In foto il sit-in di Milano)

Già il presidente dell’Arcigay di Messina Rosario Duca ci aveva detto che la decisione presa era “una pagina nera per l’Italia”. «Metà del Senato – continua Liberazione Queer+ Messina – ha reagito alla notizia di affossamento del disegno di legge con urla di giubilo e applausi. Non c’è una legge che tuteli le persone LGBTQIA+ in questo paese, non si pensa minimamente a tutelarci dalle aggressioni o a fare in modo che la nostra esistenza sia considerata dai servizi sanitari, educativi, politici. Però si esulta se questi diritti ci vengono negati.

Quelle stesse persone dovranno guardarsi bene dallo strumentalizzare un’aggressione di matrice omolesbobifobica o abilista per il proprio tornaconto elettorale. Non dovranno strumentalizzare i dati sulla violenza di genere per promuovere le loro politiche xenofobe. È inconcepibile che quello che è successo non abbia conseguenze. Per questo in questi giorni molte persone hanno riempito le piazze per protestare. Noi abbiamo deciso di chiamare una manifestazione venerdì 5 novembre, a piazza Municipio, alle ore 17. Invitiamo tuttə a venire e portare con sé bandiere arcobaleno o bandiere di altre identità della comunità».

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