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Mobilitazione nello Stretto. Le adesioni

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ntiginia1“Bisogna aprire una grande vertenza territoriale, anche con forti iniziative di mobilitazione, per impedire ulteriori decisioni dello Stato centrale in danno a Messina ed al ruolo strategico che lo Stretto deve avere in una politica di crescita che rilanci il Mezzogiorno”. Così Maurizio Ballistreri, segretario provinciale Partito socialista, ha aderito all’appello per la mobilitazione nello Stretto.

“Le rappresentanze politiche e sociali del territorio messinese devono svolgere una forte iniziativa unitaria per evitare una nuova penalizzazione, come quella derivante dalle recenti decisioni delle Ferrovie dello Stato”, con questa dichiarazione anche i nuovi vertici della Confapi di Messina, Guido D’Amico, Nino Pettina e Lucio Crupi, hanno annunciato l’adesione all’appello per la mobilitazione. 

“Guardiamo a un modello vecchio, post unitario o alle opportunità che ci offre la modernità? La risposta è una sola ed è sintetizzata nell’obiettivo da raggiungere che è uno solo, quello di mantenere la continuità territoriale tra la Sicilia e il Continente.  

Non si deve puntare solo al recupero della nave dismessa che, nelle more, è fondamentale. Dobbiamo pretendere investimenti in termini qualitativi. Occorre un collegamento confortevole (tapis roulant, scale mobili) che dalla Stazione Centrale porti alla Marittima, un collegamento veloce che unisca Messina, Villa e Reggio in venti minuti. Occorre rendere gli spazi confortevoli e funzionali. Occorre protestare per avere veri treni, così come avviene nelle altre parti d’Italia. Le Frecce, di qualsiasi colore vogliano (Rosse, gialle, argento, bianche…anche violetta, ci accontentiamo…).

Si parta, quindi, dalla ristrutturazione delle stazioni ferroviarie che devono essere non solo un luogo di passaggio ma strutture che diventino opportunità di servizi, svago e di aggregazione, di scambi. E la classe politica siciliana comprenda che non si tratta di recuperare una nave per farci entrare un treno e tenerlo nella sua pancia due ore per attraversare tre chilometri di mare. Bisogna dare dignità e decoro ai tanti siciliani che partono dai paesi più remoti dell’isola e, magari per paura dell’aereo o per i costi, programmano un viaggio infinito sulle rotaie”. 

Questo, un passaggio dell’intervento del segretario generale, Tonino Genovese, al Consiglio Generale della Cisl Messina sulla mobilitazione Vertenza Stretto per la “continuità territoriale”.

 

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