Minacce dai no-vax a medici e politici, Razza: «La violenza, anche verbale, non è tollerata»

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L’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, esprime solidarietà ai tanti, medici e professori, ma non solo, che in questi giorni stanno ricevendo minacce da alcuni no-vax. «In nessun caso – sottolinea l’esponente della Giunta Musumeci – la violenza, anche solo verbale, può essere tollerata». Vittime delle minacce, nei giorni scorsi, anche il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19 di Messina, Alberto Firenze, l’infettivologo dell’Università di Palermo, il prof. Antonio Cascio, ed il ministro Luigi Di Maio.

Giorni di tensione crescente questi ultimi scampoli d’estate, con l’entrata in vigore delle maggiori restrizioni per chi non ha il green pass e l’aumento dei contagi. Diversi professionisti, impegnati in un modo o nell’altro nella campagna vaccinale, hanno infatti ricevuto pesanti minacce. A commentare brevemente quanto sta accadendo, a margine di un evento in corso a Gangi, in provincia di Palermo, l’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

«Voglio esprimere la mia più viva solidarietà – ha sottolineato l’esponente della Giunta Musumeci – ai troppi che stanno ricevendo in queste ore attacchi e minacce da parte di sedicenti no-vax che, forse, pensano di intimorire chi sta in prima linea, diffondendo informazioni del tutto infondate. Vorrei che parlassero con chi vive le corsie delle intensive o con quanti oggi sono pentiti di aver ritardato la propria vaccinazione. In nessun caso la violenza, anche solo verbale, può essere tollerata».

Nel corso dell’evento, l’assessore Razza ha commentato, inoltre, i dati sulle vaccinazioni, in crescita nella ultime ore: «Ieri (martedì, ndr) in Sicilia sono cresciute le prime vaccinazioni (oltre diecimila), ma ancora non basta. Il mio invito è, e resta, lo stesso: prenotarsi e proteggersi, perché non possiamo pagare il prezzo altissimo di ospedali pieni e attività economiche a rischio. Nei prossimi giorni avvieremo una nuova campagna di informazione: sono convinto che esistano persone che hanno bisogno di maggiori risposte ai loro quesiti, gente ben diversa da chi pensa di sovvertire il buon senso e le istituzioni come i troppi sedicenti no-vax/no-pass».

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