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MessinAccomuna sulla bocciatura della TARI: «Caporetto storica per De Luca»

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Anche MessinAccomuna, laboratorio di partecipazione civica, commenta la bocciatura del Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti.

«La bocciatura del piano tariffario proposto da De Luca – scrive MessinAccomuna – è una Caporetto sia politica che tecnico-amministrativa. Le conseguenze dovrebbero essere: dimissioni e ripensamenti».

L’Analisi di MessinAccomuna sulla bocciatura della TARI

Secondo MessinAccomuna ci sarebbero “politicamente” tre aspetti da analizzare: «Il Consiglio – continua la nota, commentando la bocciatura della TARI, in consiglio comunale – si è assunto finalmente la sua responsabilità di rappresentante della città e non più di “spalla” dell’Amministrazione. Il sindaco (che ha sempre pensato di tenerlo saldamente in pugno, facendo approvare qualsiasi cosa volesse), ha preso un muro di faccia. Da oggi in avanti non potrà più credersi Napoleone, a meno di non voler inanellare una Waterloo dietro l’altra.

De Luca perde quello che era forse il suo obiettivo più ghiotto: ottenere un dissennato sovradimensionamento occupazionale della MessinaServizi, recuperando i metodi più rodati della vecchia politica, che “gestiva” le assunzioni delle partecipate. Infine, questa sconfitta non riguarda solo la MessinaServizi, ma l’intera galassia delle partecipate: la strategia di De Luca che ha riportato le dissennate tecniche del passato nella gestione delle aziende comunali vacilla».

Il Consiglio vota No all’aumento della TARI

Secondo MessinAccomuna questo episodio rappresenta il fallimento dell’Amministrazione. «Tecnicamente e amministrativamente – dice ancora MessinAccomuna – resta in vigore il piano tariffario del 2020. Se il management fiduciario di De Luca non è in grado di assicurare un servizio adeguato e il suo miglioramento con uno dei più esosi sistemi di tariffazione, è evidente il fallimento. Vanno tratte conseguenze: dimissioni e ripensamento.

MessinaServizi non è “la continuazione della politica con altri mezzi”: è un’azienda pubblica che deve essere gestita con competenza, da chi ha capacità manageriale e provata esperienza, a servizio dei cittadini della tredicesima città d’Italia. Per incompatibilità di attitudine, sarà impossibile ottenere questo dall’attuale sindaco. Bisognerà attenderne (speriamo il più presto possibile) uno nuovo».

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