Messina. «Vendiamo tutto»: il piano De Luca per gli immobili della Città Metropolitana

riunione con cui si è deciso di vendere i beni immobili della città metropolitana di messina al miglior offerenteVendere tutto al miglior offerente, dagli alberghi ai terreni agli impianti sportivi. È questa la soluzione della Giunta De Luca per i beni immobili che la Città Metropolitana non può più permettersi. E da gennaio si procederà con le aste pubbliche.

L’obiettivo, spiega il sindaco Cateno De Luca al termine della ricognizione di tutti i beni immobili dell’ex Provincia, è quello di evitare che continuino a deprezzarsi e a perdere di valore anno dopo anno, causando un «costante danno erariale». Un discorso, insomma, analogo a quello fatto solo pochi giorni fa per l’ex Hotel Riviera che, acquistato a 18 milioni di euro, oggi (sulla base dell’ultima stima effettuata) ne vale 11.

«Vendiamo tutto al miglior offerente – chiarisce il Primo Cittadino. Abbiamo finito la ricognizione di tutti i beni immobili della Città Metropolitana di Messina ed ho disposto di modificare il regolamento che disciplina la valorizzazione dei beni immobili. Non è più possibile mantenere la proprietà di beni immobili di alberghi, terreni ed impianti sportivi senza avere la possibilità di effettuare la manutenzione ordinaria per evitarne il consequenziale deprezzamento».

Quando si procederà dunque con la messa in vendita? A partire da gennaio 2020. E, come per l’ex Hotel Riviera – simbolo, oggi, di una Messina abbandonata a sé stessa – si si tratterà di una «vendita al miglior offerente». La procedura prescelta sarà quella dell’asta pubblica.

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