Foto di tir e traffico a Messina, porto rada San Francesco

Messina. Tir in città: le 7 domande di Alessandro Russo al sindaco De Luca

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Si torna a parlare di Tir a Messina. A farlo è il consigliere comunale Alessandro Russo che ha inviato un’interrogazione urgente al sindaco De Luca. L’obiettivo è conoscere le misure messe in atto per gestire il traffico del controesodo che ha visto tornare i TIR in città e le misure di miglioramento e attuazione delle previsioni della determina 488/2013 sul divieto di attraversamento dei TIR in città.

Scrive Alessandro Russo: «Considerato:

  • che in questi giorni di “controesodo” sono stati documentati più volte (e in orari teoricamente interdetti al traffico per i mezzi pesanti) attraversamenti della città da parte di TIR e auto articolati di peso superiore a 3,5 tonnellate che in diverse occasioni sono andati a sovrapporsi ai carichi di traffico veicolare dei turisti diretti ai traghetti, contribuendo al totale congestionamento del traffico viabile nel centro storico della Città, arrecando disagi ai cittadini messinesi e – ovviamente – situazioni di ulteriori pericoli per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini;
  • che in periodi di “controesodo” che interessino la città di Messina non dovrebbe essere consentita alcuna deroga allo spostamento dei camion e dei TIR all’approdo di Tremestieri, onde evitare proprio il totale tracollo viabile delle strade cittadine, che ancora in queste ore sta caratterizzando la Città;
  • Osservato come in questi giorni di “controesodo” la città tutta, in tutte le sue arterie viarie principali e secondarie di attraversamento, sia stata come non mai fino a oggi oggetto di imponenti flussi di automobili e di mezzi anche pesanti, che tentavano di raggiungere gli approdi di imbarco seguendo ogni via alternativa possibile, congestionando la viabilità urbana e allungando i tempi di percorrenza dei messinesi a dismisura e, soprattutto, lungo strade che dovrebbero essere precluse dal traffico di attraversamento dello Stretto», il consigliere comunale chiede al sindaco, Cateno De Luca:
  1. «Se sia stata emanata, a far data dal Tavolo Tecnico in Prefettura nel 2019, ulteriore determina dirigenziale che abbia modificato la precedente nr. 488/2013 alla luce delle richieste e degli indirizzi forniti in quella sede da Sua Eccellenza il Prefetto di Messina onde rafforzare la esecutività delle misure di contenimento effettivo del traffico viario pesante nella centro della città di Messina.
  2. Se sia a conoscenza del flusso di attraversamento di traffico pesante nei giorni di “controesodo” e se possa tale eventuale fenomeno essere giustificato alla luce delle previsioni della vigente D.D. 488/2013 oltre che alla luce della necessaria pratica di gestione del flusso che prevederebbe lo spostamento a Tremestieri di tutto il traffico di attraversamento pesante della Città.
  3. Se il numero di corse dei traghetti della società privata di navigazione e quello della società pubblica che vengono quotidianamente effettuate dal porto di Tremestieri sia rispondente a quello comunicato ufficialmente nelle tabelle di navigazione e agli Organi competenti ovvero se vi siano delle discrepanze.
  4. Quante siano state le deroghe fornite nel mese di agosto 2021 alle società di navigazione per consentire il traffico pesante in Città e in ragione di quale eccezione prevista dalla D.D. 488/2013 per ciascuna deroga.
  5. Le ragioni per le quali, nonostante sia noto ufficialmente dal 2019 che il controllo delle deroghe veniva effettuato solo in forma casuale e “random” dalla Polizia Municipale, l’Amministrazione non abbia provveduto a rafforzare il sistema di sorveglianza proprio sul sistema delle deroghe, come non si sia provveduto a potenziare il servizio di controllo del traffico di attraversamento pesante della città h24 così come previsto dalla D.D. 488/2013.
  6. Quante siano state nei mesi di luglio e agosto 2021 (alla data odierna) le contravvenzioni elevate dalla polizia municipale nei confronti di automezzi pesanti in violazione delle previsioni della D.D. 488/2013.
  7. Per quali ragioni, infine, in questi giorni di “controesodo” non sia stato predisposto un servizio di controllo del traffico di attraversamento della città che sin dalla tangenziale incanalasse in percorsi obbligati tutti i viaggiatori in transito verso i traghetti, consentendo, invece, che centinaia di autovetture per giorni interi entrassero nel centro città, congestionando ogni arteria stradale, aggravando il già delicato equilibrio della sicurezza stradale messinese».

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