Messina. Tessere gratuite ATM per gli invalidi, Libero Gioveni chiede risposte al Comune

libero gioveni - consigliere comunale - messinaSi torna a parlare delle tessere gratuite ATM alle categorie svantaggiate.  A farlo – con una interrogazione al Sindaco De Luca, all’Assessore Calafiore e al presidente dell’ATM spa Campagna – è il consigliere comunale Libero Gioveni. «L’Amministrazione – scrive Gioveni – quando manterrà l’impegno assunto nel “salva Messina” adesso che esiste anche la nuova azienda?»

Per le tessere alle categorie svantaggiate, infatti, sarebbe dovuto arrivare uno stanziamento di 100.000 euro. «Nelle ultime occasioni – scrive ancora Gioveni –  in cui ho chiesto a questa Amministrazione di provvedere ad avviare l’iter per il rilascio delle tessere gratuite ATM agli invalidi per servizio (ai sensi della L.R. n. 9 del 1 ottobre 1992), agli invalidi civili con percentuale d’invalidità non inferiore al 66%, agli invalidi di guerra, nonché ai portatori di handicap a cui sono stati riconosciuti i requisiti previsti dalla legge, mi erano state date risposte rassicuranti legate sia allo stanziamento di almeno 100.000 euro per quello che ritengo essere senza mezzi termini un vero atto di giustizia sociale e attenzione verso queste categorie svantaggiate, sia legate alla costituzione della nuova azienda ATM S.p.A.

Mi preme ribadire a ogni buon conto che in tutte le delibere di variazione di Bilancio presentate fino ad oggi non vi è stata mai traccia di queste somme, né tanto meno da parte dell’Amministrazione finora, nonostante già da quasi due mesi risulta operativa la nuova ATM S.p.A. è stato mantenuto l’impegno di varare il relativo provvedimento.»

Cosa chiede Gioveni – tessere gratutite ATM per le categorie svantaggiate

Il consigliere Libro Gioveni chiede quindi all’Amministrazione e al presidente Campagna se:

  •  se intendano mantenere l’impegno assunto in Aula in più occasioni in merito al rilascio delle tessere gratuite ATM alle categorie svantaggiate summenzionate;
  • quanto tempo ancora occorrerà, qualora si dovesse procedere in tale direzione, prima che il Dipartimento servivi sociali vari un bando rivolto agli aventi diritto.

 

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