foto di presentazione del progetto di riuso sociale attivo alla stazione di tremestieri e portato avanti dai soci di AFS Associazione ferrovie siciliane - messina

Messina. La Stazione di Tremestieri esempio nazionale di riuso sociale e sostenibilità

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Centro di attività culturali, nonché modello di riuso sociale degli immobili ferroviari, la Stazione di Tremestieri rappresenta una best practice riconosciuta a livello nazionale. Figura, infatti, tra i progetti di riqualificazione del patrimonio ferroviario raccontati dal volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” presentato a “Fa’ la cosa giusta” di Milano.

La fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili, quest’anno, ha dato spazio agli esempi più virtuosi di riuso sociale delle stazioni sparse su tutto il territorio italiano. Tra questi, circa 90 in 18 regioni, è presente anche il progetto portato avanti dai soci fondatori di AFS (Associazione Ferrovie Siciliane), ovvero Roberto Copia, Vincenzo Annuario e Natale Elia Caristi, e dagli altri circa 40 membri che, insieme, hanno dato nuova vita alla stazione.

Al suo interno, infatti, da circa 10 anni, oltre alle normali attività operative e gestionali che caratterizzano una qualsiasi stazione ferroviaria, si svolgono iniziative culturali di diverso tipo: dai laboratori di modellismo, ai dibattiti a tema, alle presentazioni di libri. Si tratta per lo più di attività che hanno una cadenza settimanale e che coinvolgono diverse realtà associative siciliane.

Fiore all’occhiello della Stazione di Tremestieri è certamente il modellismo, il perfetto connubio realizzato tra la passione per i treni reali e per quelli in miniatura. Non a caso, ricordano i membri di AFS, proprio nella stazione messinese nel 2017  si sono fermati ben tre convogli storici promossi dalla Fondazione Ferrovie dello Stato.

L’attenzione è rivolta, quindi, alla sostenibilità e alle buone pratiche, al riuso sociale dei materiali finalizzato a rendere la stazione qualcosa di più di un luogo di passaggio, ovvero uno spazio di incontro e di condivisione di passioni e idee. Un progetto, insomma, che a uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, accompagna la tutela della memoria, del patrimonio ferroviario e culturale, anche attraverso la catalogazione di cimeli e le testimonianze fotografiche della storia delle ferrovie siciliane.

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  1. Questi sono i messinesi di cui essere orgogliosi. Meriterebbero un premio da parte della città. Candidateli al premio Colapesce !

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