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Messina. Spunta una catena per chiudere via Nicaragua, ma la strada è pubblica

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Torna a far discutere l’accesso a via Nicaragua, una strada di Messina situata in Rione San Licandro Basso che da anni è al centro di una lunga controversia giudiziaria tra il Comune e alcuni residenti. Durante la seduta del 10 maggio scorso della I Commissione Consiliare “Mobilità, Arredo Urbano e Spazi pubblici“ presieduta dal Consigliere della V Municipalità Franco Laimo, è emersa la presenza di una catena che impedisce l’accesso alla via stessa, oltre a vasi e suppellettili privati.

In passato, la strada veniva ostruita da un cancello illecitamente apposto per ribadire la presunta privatizzazione della strada. Nel 2013 intervennero anche gli inviati della trasmissione Le Iene, portando la questione sotto i riflettori nazionali.

«La V Circoscrizione vuole far rispettare la legalità – si legge in una nota. La via è pubblica, lo dice il giudice civile. A testimoniare che è demaniale ci sono l’impianto di illuminazione, risalente agli anni ’30, poco dopo la realizzazione della stradina, poi la toponomastica, e gli interventi effettuati dallo stesso Comune di Messina; questi ed altri elementi, secondo il giudice Maria Luisa Tortorella della I sezione del Tribunale Civile, danno ragione al Comune di Messina che ha avuto la meglio nel procedimento istaurato dai proprietari dell’immobile adiacente la via, che chiedevano l’accertamento della natura privata della stessa strada».

In seguito all’accumularsi di nuove lamentele e segnalazioni, i consiglieri della V Circoscrizione della città di Messina hanno votato all’unanimità per una verifica dello stato e della titolarità di via Nicaragua, al fine di ripristinare il pubblico accesso della strada. Una nota è stata inviata alla Sezione della Polizia Municipale ed all’assessore comunale Dafne Musolino.

 

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