Messina spende poco per un corpo Municipale carente di organico: solo 330 vigili e dovrebbe averne 1108

vigili urbani di spalle per nuovoMessina, con Genova e Verona, è tra le ultime città d’Italia nella spesa di mantenimento del corpo di Polizia Municipale.

Secondo un report di OpenPolis, che pubblica una ricerca, la spesa media pro capite che gli abitanti delle 15 città italiane più grandi hanno dovuto sostenere nel 2013 per mantenere il locale corpo di polizia municipale è di 92 euro a testa.

Prime in classifica sono Roma, Milano e Firenze, ultime Genova, Messina e Verona.

In particolare, secondo l’ultima rilevazione effettuata, Roma ha speso 163,29 euro pro capite, per un totale di oltre 430 milioni di euro. Il dato è costantemente in crescita dal 2008. Seguono Milano, con 145,67 euro, e Firenze (129,32 euro).Passando alle ultime: Genova (68,97 euro), Messina (62,42) e Verona (53,61).

Il conteggio riguarda la sommatoria di tutta la spesa che ogni Comune destina alla polizia locale, incluso l’acquisto di beni, come automobili o strutture adeguate per gli uffici, e la manutenzione degli stessi.

Messina da poco tempo ha effettuato l’assunzione trimestrale di 32 vigili urbani, che interverranno a dare supporto ad un organico poverissimo, di 330 unità. Poverissimo perchè sulla base dei parametri fissati, dalla Regione Sicilia nel 1993, per superficie, popolazione, scuole e quartieri, le unità dovrebbero essere 1.108. Sono appena un terzo e con un’età media di oltre i 50 anni.

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