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Messina, si è insediato il Commissario Leonardo Santoro: «Leggeremo ogni atto»

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Messinese di nascita e residenza, burocrate regionale di professione, si presenta così il Commissario Straordinario Leonardo Santoro, insediatosi oggi, mercoledì 23 febbraio, a Messina insieme ai suoi vice. Priorità del suo mandato, in attesa delle elezioni, sarà quella di accertarsi del funzionamento, dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi essenziali, ma soprattutto «Ricostruire anche la coscienza collettiva del popolo messinese».

È arrivato in città da Palermo nella giornata di oggi e ha incontrato a Palazzo Zanca il Segretario Generale Rossana Carruba per le firme di rito, insieme ai suoi vice, il dottor Francesco Milio, che avrà la qualifica di viceprefetto aggiunto e la dottoressa Mirella Vinci – già soprintendente ai Beni Culturali a Messina – che invece avrà la qualifica di dirigente del ruolo unico dell’Amministrazione regionale per l’esercizio delle funzioni delegate dal Commissario Straordinario.

Sbrigate queste prime pratiche, Santoro – ex Capo del Genio Civile, per breve tempo direttore generale del CAS, commissario per l’emergenza a seguito dell’alluvione che ha colpito Messina nell’agosto del 2020 –, Leonardo Santoro ha risposto alle domande dei giornalisti. «La priorità è garantire l’efficacia e l’efficienza dei servizi. Se questi servizi non vengono garantiti in maniera puntuale, andrò in giro per Messina. Essere messinese è un elemento di vantaggio, ma può essere anche una criticità perché devo fare uno sforzo in più valutare in termini asettici e non campanillistici le problematiche che andremo a rilevare. Il nostro obiettivo ultimo è garantire l’efficienza dei servizi in questo momento di transizione».

«Sono un burocrate – ha aggiunto –, ogni atto dovrò leggerlo, dovremo valutarlo assieme, solo alla fine metto la firma. Occorre chiudere tutto quello che è rimasto in sospeso, affrontare la problematica dei riequilibrio e quindi dialogare con il Consiglio. Il passaggio fondamentale è che a Messina va ricostruita anche la coscienza collettiva».

Interrogato sull’opportunità del doppio ruolo di Giuseppe Lombardo, presidente di MessinaServizi Bene Comune e di Sicilia Vera, partito che porta avanti le candidature alle prossime elezioni amministrative e regionali di Federico Basile e Cateno De Luca, Santoro ha replicato: «Posso solo dire che chiederò ai miei uffici di raccogliere in due pile da un lato le istanze e le segnalazioni di criticità dei servizi, dall’altra le eventuali lettere di dimissioni di chi riterrà con questa gestione commissariale di non avere possibilità di operare».

Fondamentale, poi, portare avanti lo sbaraccamento: «Non si deve rallentare di un centimetro la macchina del risanamento – ha concluso –, quindi darò la disponibilità per quella che è la mia competenza pregressa. Ricordo sempre a me stesso che nel mio primo mandato 10 anni fa come commissario dell’IACP ho portato a Messina 60 milioni. Risorse con cui sono stati consegnati i primi appartamenti di Camaro Sottomontagna che hanno fatto partire l’opera di risanamento».

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