Messina punta sui Forti Umbertini (e non solo): siglata l’Intesa tra Comune e Demanio

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Da Forte Gonzaga, a Forte Ogliastri, passando per il Castellaccio e l’ex Polveriera di Camaro: il Comune di Messina ha siglato un Protocollo d’Intesa con l’Agenzia del Demanio per la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della città dello Stretto. L’obiettivo è quello di collaborare per dare una seconda vita a luoghi più o meno abbandonati, dai forti di Messina a vecchi immobili in rovina.

Nella giornata di ieri, lunedì 28 giugno, il Comune di Messina e L‘Agenzia del Demanio hanno siglato un Protocollo d’Intesa valido tre anni – decorrenti dalla data della sottoscrizione e rinnovabili su accordo delle Parti – per la riqualificazione di alcuni dei beni immobili di Messina. L’accordo prevede, tra le altre cose, la condivisione degli obiettivi strategici del progetto “Valore Paese Italia” declinato nelle varie reti “Cammini e Percorsi, Fari Torri ed Edifici Costieri, Dimore” e rientranti nei circuiti delle Case Cantoniere e delle Ferrovie Storico Turistiche.

I primi forti e immobili interessati dall’opera di valorizzazione e razionalizzazione prevista dal Protocollo sottoscritto sono:

Cos’è “Valore Paese Italia”, il programma nazionale cui aderisce Messina?

Valore Paese Italia” è un programma nazionale promosso dall’Agenzia del Demanio, dal MiBACT, da ENIT e da Difesa Servizi SpA, in stretta collaborazione con altri Ministeri e partner istituzionali. Lo scopo del progetto è quello di creare un unico brand che leghi il patrimonio storico-artistico di tutto lo Stivale, secondo il principio del turismo sostenibile, connesso a cultura, sport, formazione, ambiente e mobilità dolce, e attraverso il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato.

Attraverso il programma si vuole creare in Italia un circuito unico che consenta di sviluppare un turismo che sia rispettoso dell’ambiente costiero e della cultura del mare, anche in ottica di cooperazione tra i paesi del Mediterraneo. Il tutto, in particolare, recuperando e riutilizzando vecchi edifici di grande valore storico-artistico e siti di pregio ambientale e paesistico. Obiettivo finale è la promozione delle eccellenze italiane: paesaggio, arte, storia, musica, moda, design, sport, industria creativa, innovazione, enogastronomia.

«Il modello di riuso che si intende promuovere – spiegano dal Comune –, non è propriamente legato alla ricettività alberghiera, bensì ad una vasta gamma di attività che vanno dall’ospitalità ai servizi socio-culturali, per lo sport e la scoperta del territorio, perseguendo il duplice obiettivo di favorire la fruibilità pubblica dell’immobile e contribuire allo sviluppo sostenibile e alla promozione locale».

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