Messina potrebbe rimanere senza tram. Servizio a rischio

Foto del tram di Messina, piazza StazioneIl servizio tranviario potrebbe essere sospeso e gli autisti spostati al servizio bus. Messina, quindi, potrebbe rimanere senza tram. È questa una delle ipotesi venute fuori dal confronto di ieri del sindaco Cateno De Luca con il direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro.

Durante l’incontro, che si è focalizzato proprio sugli aspetti gestionali dell’Azienda e sulla revisione del servizio che attualmente viene erogato con autobus e tram, è emerso un quadro economico preoccupante. «Dalla disamina gestionale del servizio tranviario – ha evidenziato il sindaco De Luca – è emerso un saldo negativo di circa 3 milioni di euro annui, in considerazione degli oltre 5 milioni di costi e di circa 2 milioni di ricavi, determinati dagli introiti da biglietti e da contributi regionali, circa 1 milione e 200 mila euro. In tali conteggi non sono compresi i contributi ricevuti dallo Stato ed i corrispettivi ricevuti dal Comune, in quanto ritenuti non afferibili specificatamente al servizio tranviario».

I conti non tornano, dunque, e se da un lato i costi superano di gran lunga  i ricavi, dall’altro lato l’ATM ribadisce la necessità di assumere nuovo personale per evitare la paralisi del servizio di trasporto pubblico. Proprio su questo delicato argomento delle assunzioni di nuovi autisti, l’Amministrazione ha ribadito la sua contrarietà per evitare ulteriori costi correnti. Salta così fuori l’ipotesi di fermare il tram e del ricollocare gli autisti al servizio bus.

«Al direttore generale De Almagro è stato richiesto – ha dichiarato De Luca – di predisporre un apposito piano di ricollocazione del personale senza abbassare il livello qualitativo e quantitativo del trasporto pubblico urbano».

(1963)

1 Commento

  • Messinese ha detto:

    De Luca vuole smantellare il tram, tagliare i fondi, bloccare le assunzioni… Ma perché ce l’ha così tanto con noi che prendiamo i mezzi? Capisco che gira con l’auto blu, però…

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