Messina. Nominato esperto del Comune l’ex assessore Enzo Trimarchi

Primo piano dell'assessore Enzo Trimarchi, giunta di Cateno De Luca - MessinaIl sindaco di Messina Cateno De Luca nomina l’ex assessore alla Pubblica Istruzione, Enzo Trimarchi, esperto del Comune nella materia dei Servizi Scolastici. Alla base della scelta del Primo Cittadino, l’esperienza maturata dall’ex membro della Giunta come dirigente scolastico e, successivamente, come assessore al ramo.

Roberto Vincenzo Trimarchi è stato assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione fino al luglio 2020, quando ha rassegnato le dimissioni insieme al collega allo Sport e allo Spettacolo, Pippo Scattareggia. Le sue deleghe sono oggi divise tra l’assessore Enzo Caruso (Cultura) e l’assessore Laura Tringali (Pubblica Istruzione). Già ai tempi delle dimissioni per «motivi familiari che non mi consentono più di espletare il mio lavoro a tempo pieno», Trimarchi aveva manifestato la propria disponibilità a collaborare nuovamente con la Giunta.

L’incarico di esperto – “senza oneri economici a carico del Comune” –, ai Servizi Scolastici del Comune di Messina è stato affidato all’ex assessore Enzo Trimarchi con decreto sindacale del 21 gennaio 2021 e non costituisce rapporto di pubblico impiego. Queste le motivazioni della scelta, esplicitate all’interno del documento: «Il prof. Roberto Vincenzo Trimarchi ha svolto l’attività professionale di dirigente scolastico maturando una significativa esperienza in materia di istruzione e formazione scolastica e di politiche e di sistemi volti a garantire e migliorare la qualità dell’istruzione».

«Nel ruolo di Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Messina – si legge ancora nel decreto sindacale – ha maturato altresì una esperienza fondamentale per individuare i punti di debolezza delle scuole cittadine, ma anche per cogliere i punti di forza di quelle che stanno agendo bene e che stanno ottenendo buoni risultati, nonché per l’avvio del prossimo anno scolastico, tenendo conto della situazione di emergenza epidemiologica attualmente esistente; per l’edilizia scolastica, con riferimento anche a nuove soluzioni in tema di logistica e per l’innovazione digitale, anche con lo scopo di rafforzare contenuti e modalità di utilizzo delle nuove metodologie di didattica a distanza».

Nel decreto sindacale, infine, si fa riferimento alla disciplina che regola il conferimento di incarichi di questo tipo all’interno del Comuni. In particolare si specifica che, «ai sensi dell’art. 14 della L.R. 7/1992 il Sindaco, per l’espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, può conferire incarichi a tempo determinato, che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti esterni all’amministrazione comunale; il numero di incarichi di cui al comma 1, nei Comuni di dimensione demografica fino a 250.000 abitanti ai sensi del comma 2, lettera b), del citato art. 14, non può essere superiore a tre. Ad oggi è stato nominato un solo esperto a titolo oneroso e numerosi esperti a titolo gratuito».

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