Messina. Lavori sul viadotto Ritiro: uscita obbligatoria a Giostra dal 2 marzo

svincolo di giostra messina palermoDa lunedì 2 marzo al via i lavori sul viadotto Ritiro con conseguente uscita obbligatoria allo svincolo di Giostra per chi viaggia da Villafranca in direzione Messina e rientro in autostrada dopo una deviazione di un paio di chilometri. Le previsioni sono quelle di un incubo viario destinato a durare diverse settimane, almeno fino a quando non saranno aperte le rampe di collegamento con l’Annunziata.

La chiusura era prevista inizialmente per oggi pomeriggio, ma l’Amministrazione ha deciso di rimandare a lunedì per via dei lavori in corso allo svincolo di Tremestieri e per evitare, quindi, «un surplus in termini di congestionamento del traffico lungo le arterie cittadine». Da lunedì 2 marzo 2020, quindi, inizieranno gli interventi di adeguamento statico e miglioramento sismico di viadotto Ritiro.

A partire da lunedì, quindi, la carreggiata verrà parzializzata a partire da poco prima della Galleria Telegrafo, quindi i mezzi, auto e camion, dovranno passare da un’unica corsia. Da lì, l’uscita dallo svincolo di Giostra, allargato per limitare i disagi agli automobilisti. Una volta usciti dalla tangenziale, i mezzi saranno deviati lungo il viale Giostra e potranno rientrare imboccando una rotonda che li riporterà in autostrada, poco più avanti di viadotto Ritiro (in direzione Messina Boccetta). Nel tratto di autostrada interessato dai lavori, saranno disposti il limite massimo di velocità di 60 km/h e il divieto di sorpasso.

Con molta probabilità i lavori dureranno diversi mesi e non si concluderanno se non dopo l’estate. L’augurio è che nel frattempo le due rampe di collegamento con l’Annunziata diventino agibili, in maniera tale da alleggerire in parte il traffico. Chi non ricorda le lunghe code causate dalla chiusura della Galleria San Jachiddu, è bene che si rinfreschi la memoria, perché la viabilità di Messina sembra destinata a ricevere un nuovo brutto colpo.

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1 Commento

  • Gege' ha detto:

    La città delle cose a metà, mezza con panna,mezza birra, mezzo freddo,mezzo svincolo, mezzo grattacielo 10 piani anziché 20.Vorremmo ma non possiamo, tipico dei messinesi, inadeguati a tutto, terrorizzati dal nuovo .

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