Messina: la vela per guardare la città da un nuovo punto di vista

Pubblicato il alle

3' min di lettura

Messina e il mare, un rapporto unico fatto di contrasti.

Viviamo in una lunga striscia di terra stretta tra colline e mare, abbiamo la fortuna di poterci specchiare ogni giorno in uno specchio d’acqua famoso per le leggende che ha ispirato, per i i fenomeni naturali unici al mondo. Eppure più che viverlo ci limitiamo ad osservarlo, quasi come se il nostro mare non potesse regalarci altro che un panorama unico.

In Italia la Blu Economy rappresenta un’opportunità per sviluppo e innovazioni e – come sottolineato proprio in questi giorni durante i lavori dell’European Maritime Day 2021 – l’economia del mare deve rappresentare un fattore strategico per la ripresa economica e il rilancio del sistema Paese post Covid, anche in chiave di nuove professionalità per generazioni future.

La nostra città, secondo uno studio commissionato dalla Camera di Commercio al Centro studi Tagliacarne, è la 17^ tra le province italiane per incidenza delle imprese dell’economia del mare, un percorso che può migliorare e portare nuove occasioni.

Sopratutto a partire dal rapporto del singolo cittadino con il mare, che può essere vissuto 12 mesi all’anno, può essere protagonista di sport e attrarre eventi con l’obiettivo di mettere lo Stretto al centro di un nuovo movimento che vede il mare protagonista.

Ne abbiamo parlato con Emanuele Cosio, che da qualche anno tutti i fine settimana naviga a vela portando in barca nuovi avventori con l’obiettivo di fare conoscere questo sport e renderlo aperto a tutti. 45 anni di cui 30 trascorsi navigando. Grazie al felice incontro con Mascalzone siculo, una barca a vela da regata di 14 metri dell’avvocato e artista Dimitri Salonia, da 5 anni ha iniziato a risvegliare il mare cittadino.

La passione personale si è trasformata in una missione più ampia, quella di offrire la possibilità di far conoscere il nostro mare a tutti i cittadini che lo desiderano e permettere loro di guardare la città dal lato giusto, dal mare.

Emanuele Cosio: guardare la città dal lato giusto

Il potenziale della vela inizia fin da bambini: dal Circolo del Tennis e della Vela alla Lega Navale, sono vari i circoli che dai 7 anni permettono di approcciarsi ad un mondo che fa parte di ognuno di noi perché parte di questa città. La vela è uno sport che permette di sviluppare autonomia, con la consapevolezza di potere riuscire anche se soli. I più grandi iniziano poi ad andare in gruppo, facendo equipaggio e vivendo nuove esperienze che diventano anche relazioni sociali tra chi si incontra in mare.

Un modo nuovo non tanto di guardare la città, quanto di viverla. Con tutte quelle opportunità tipiche delle sole città di mare e con l’unicità di un luogo peculiare come il nostro Stretto.

 

(262)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.